Il punto di riferimento del mercato della manutenzione tessile e della detergenza. In particolare si rivolge alla grande Lavanderia Industriale, Laboratori di Lavanderia Artigianale, pulitintolavanderia, Self-service. Sfoglia in totale libertà e praticità la Rivista Digitale.
Considerazioni e valutazioni mensili su generali e/o tecnici riguardanti il mondo dell'impresa, dell'economia del lavoro.
Direttore editoriale
Ogni mese viene affrontato un argomento in cui le aziende illustrano e valorizzano commercialmente un prodotto o una linea di prodotti.
Approfondimento mensile su una tematica specifica a cura della redazione tramite interviste con le aziende interessate.
di
MARZIO NAVA
Negli ultimi anni le lavanderie self service hanno seguito traiettorie di cambiamento significative, evolvendosi da semplici spazi funzionali a luoghi ibridi e sempre più tecnologici. La crescita è trainata da nuovi modelli di consumo, dall’urbanizzazione e da una forte attenzione a igiene, sostenibilità ed efficienza energetica. Sul piano tecnico, si diffondono macchinari con sensori intelligenti che regolano automaticamente acqua e detergenti, sistemi di sanificazione a ozono e controllo da remoto tramite app, che permettono di monitorare i cicli e ridurre gli sprechi. Il confronto con le aperture all’estero, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, evidenzia format ancora più evoluti: casse automatiche cashless, integrazione con piattaforme digitali e gestione centralizzata degli impianti. Cresce anche l’offerta di servizi specializzati e personalizzati. In questo scenario, la lavanderia non è più solo un luogo di passaggio, ma diventa spazio di socialità: ambienti curati, connessione Wi-Fi e aree relax trasformano l’attesa in un momento di relazione, contribuendo a creare micro-comunità urbane e a ridefinire il ruolo sociale di questi spazi. Qual è secondo la vostra esperienza e modello di business la strada da percorrere?
di
MARZIO NAVA
Il trattamento degli abiti da lavoro e dei DPI nelle lavanderie industriali e professionali è oggi un nodo centrale per la sicurezza sul lavoro. Le lavanderie specializzate non svolgono più un semplice ruolo di pulizia, ma sono divenute parte integrante del sistema di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori. Il quadro normativo di riferimento impone al datore di lavoro l’obbligo di mantenere in efficienza i DPI e garantirne le condizioni igieniche idonee. Le lavanderie industriali moderne impiegano tecniche di trattamento avanzate basate su sistemi automatizzati di dosaggio detergenti, controllo delle temperature e tracciabilità RFID per monitorare ogni capo. L’impiego di prodotti a basso impatto ambientale e di tecnologie di risparmio energetico, contribuisce inoltre a ridurre l’impronta ecologica. Le aziende produttrici, nei diversi ambiti di competenza, quali misure attuano?
di
Marzio Nava
Nel 2026 il quadro degli incentivi legati al Piano Transizione 5.0 entra in una fase di assestamento. La misura, introdotta per sostenere nel biennio 2024-2025 gli investimenti in innovazione digitale ed efficienza energetica, continua a produrre effetti per i progetti avviati entro i termini previsti, che possono arrivare a completamento anche nel corso del 2026. Il meccanismo del credito d’imposta premia in particolare gli investimenti in beni strumentali interconnessi, sistemi di automazione, tecnologie digitali e soluzioni capaci di generare una riduzione misurabile dei consumi energetici nei processi produttivi. Accanto alle opportunità restano tuttavia alcuni elementi da non sottovalutare. Le aziende devono infatti confrontarsi con requisiti tecnici specifici, tra cui la dimostrazione dei benefici energetici ottenuti e l’obbligo di certificazioni rilasciate da professionisti qualificati. Per le imprese il 2026 si configura quindi come un anno di passaggio: da un lato la chiusura operativa delle misure legate al PNRR, dall’altro la possibile evoluzione degli strumenti di politica industriale verso modelli più strutturali di sostegno agli investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Quali sono state le virtù e le potenzialità di questi incentivi e cosa ci può riservare il futuro?
di
Marzio Nava
Nel contesto di una lavanderia commerciale o di una tintolavanderia, il fattore costi rappresenta una leva strategica per la redditività. La struttura dei costi è composta da costi fissi, quali affitto, ammortamento degli impianti, personale e spese amministrative, e da costi variabili legati a consumi energetici, acqua, prodotti chimici, manutenzione e materiali di consumo. Un approccio economico-gestionale richiede la misurazione del costo medio per ciclo e del costo per capo trattato, nonché l’analisi del punto di pareggio in relazione ai volumi di lavoro. Il monitoraggio degli indicatori di efficienza consente di ottimizzare l’impiego delle risorse e ridurre gli sprechi. Una gestione accurata dei costi supporta la definizione dei prezzi, migliora la competitività e garantisce la sostenibilità economica dell’attività. Inoltre, la pianificazione degli investimenti e la contrattazione con i fornitori permettono di stabilizzare i margini e migliorare il controllo di gestione utile
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