/ Magazine / Il trattamento degli abiti da lavoro, come sta cambiando il mercato?
Una crescita progressiva e costante quella che si evince scattando un’istantanea del mercato globale degli abiti da lavoro. Come sottolineato dallo studio effettuato dal portale https://www.businesscoot.com/ il mercato globale dell'abbigliamento da lavoro è destinato a crescere a un tasso di crescita annuale del 6,3%, raggiungendo potenzialmente 29,1 miliardi di dollari entro il 2031. In Europa, dove le normative sulla sicurezza sono sempre più stringenti ed esigenti, il valore stimato era di 9,49 miliardi di dollari nel 2022, che si prevede possa arrivare a 13,77 miliardi di dollari entro il 2028 con un incremento del 6,4%. Il trend italiano non si discosta dal resto dell’Europa. La crescita del mercato italiano negli ultimi anni è stata significativa e oggi possiamo dire di esserci allineati al mercato mondiale. Sanità, edilizia ed Ho.Re.Ca., sono i settori che primeggiano. Dal 2020 il mercato italiano (e non solo) ha subito una vera e propria impennata soprattutto nella sanità. La crescita della domanda è dovuta altresì ad una consistente innovazione: tessuti più leggeri, abiti multifunzionali e l'utilizzo della tecnologia sono in prima linea nelle nuove tendenze. Da questi presupposti partiamo per capire lo “stato dell’arte” avvalendoci delle differenti opinioni dei produttori e degli addetti ai lavori
Il settore del lavaggio degli abiti da lavoro è un campo complesso che richiede esperienza e attenzione. La nostra azienda è attrezzata per rispondere alle esigenze specifiche dei clienti, che spaziano dagli abiti per il settore sanitario a quelli per l'industria e l'ospitalità. Con l'evoluzione continua dei tessuti tecnici, la complessità dell'abbigliamento da lavoro aumenta costantemente. Il nostro punto di forza risiede nel laboratorio interno, ci permette di offrire un servizio unico basato sulla formulazione di detergenti personalizzati. Analizziamo le caratteristiche del tessuto e dello sporco per creare soluzioni specifiche. La flessibilità di un laboratorio interno dotato di attrezzature all’avanguardia, ci permette di rispondere in modo rapido e preciso alle problematiche dei nostri clienti. Un altro nostro fiore all'occhiello è il sistema multicomponente Elba, certificato Ecolabel e scelto anche da Servizi Italia nello stabilimento di Pavia di Udine. Questo sistema, conforme alla norma UNI EN ISO 14698-1:2004, garantisce l'efficacia microbicida del processo di lavaggio in lavatrice professionale. Servizi Italia ha adottato il sistema Elba Ecolabel per la sanificazione dei tessuti ospedalieri, ottenendo risultati eccellenti. Collaboriamo strettamente con i nostri clienti nel percorso di certificazione, guidandoli nelle scelte migliori per migliorare il processo produttivo. Siamo così il partner ideale per tutte le esigenze di lavaggio professionale. Lo dimostra il fatto che la divisione aziendale lavanderia è in crescita costante. La nostra dedizione e competenza ci rendono un punto di riferimento nel settore del lavaggio degli abiti da lavoro. Garantiamo qualità, sicurezza e rispetto per l'ambiente, affrontando le sfide quotidiane con professionalità e innovazione. Siamo pronti a collaborare con voi per migliorare il vostro processo di lavaggio, fornendo risultati eccellenti e sostenibili.

La normativa vigente prevede che le normali divise da lavoro, se in grado di proteggere da rischi chimici o fisici come oli, gas, polveri, ecc., siano considerate indumenti protettivi e per questo la loro manutenzione e pulizia deve essere considerata responsabilità del datore di lavoro. Per questo motivo sempre più aziende, che forniscono abiti da lavoro ai loro dipendenti, preferiscono affidarne la cura alle lavanderie professionali, che sono in grado di garantire processi di lavaggio e stiratura idonei ad assicurare standard di pulizia, finitura e sanificazione adeguati. Inoltre, è in aumento la quantità di aziende, nei diversi settori, che decide di rendere obbligatorio l'utilizzo della divisa ai propri dipendenti: l’industria manifatturiera, la ristorazione, le attività commerciali ed artigianali, il settore del benessere e alberghiero, per poi considerare la peculiarità del settore sanitario, in particolare, dopo la pandemia. Ogni settore ha esigenze diverse e propone, a chi come Pony si occupa della stiratura degli indumenti, differenti tipologie di capi e difficoltà: ad esempio, nel settore alberghiero l'estetica è prioritaria, mentre nel settore sanitario l'igiene e la comodità sono fondamentali. Pony si è da sempre concentrata nell'offrire le migliori soluzioni per lo stiro delle divise da lavoro. Per camicie, camici, giacche da cuoco e casacche da infermiere lavate ad acqua si consigliano il manichino multifinisher 404 o lo stiracamicie EAGLE 2.0 con castello Maxi di h130 cm; macchine che stirano con il sistema soffiato o misto pressato/soffiato e che garantiscono flessibilità e ottima qualità di finitura. Chi esige grande efficienza e rapidità per casacche e giacche in cotone/misto lavate in acqua, si avvale di Angel 3.0 (manichino singolo) e DB Pre mium (manichino doppio), che grazie alla pressione dei loro piani sagomati asciugano e stirano in pochi secondi gli indumenti. Per capispalla lavati a secco di tutti i tagli o taglie si consigliano il manichino universale MG o quello tensionante FORMPLUS. Per pantaloni lavati ad acqua o a secco, i topper MPT-D o DL sono la soluzione ideale in quanto stirano perfettamente pantaloni di qualsiasi taglia e tessuto. Le presse con il piano lucido, di cui Pony produce una vasta gamma di piani dal disegno differente per ogni tipologia di capo, garantiscono, grazie alla piastra ad alta temperatura, una grande produttività e qualità di finitura unita a massima igiene; mentre la cabina OZOCAB e la macchina igienizzante OZOCUBO permettono la sanificazione degli indumenti da lavoro e degli ambienti di lavoro, corrispettivamente. Gli esperti di Pony sono sempre disponibili per mostrare le macchine in azione e rispondere alle domande tramite videochiamata o presso lo showroom ad Inzago (MI).
Sulla base dell’esperienza maturata dalla Renzacci Spa in oltre 130 paesi nel mondo possiamo affermare che oggi più che mai la risposta si chiama NATURAL CLEANING, effettuato con l’ultima generazione di macchinari che utilizzano NATURAL SOLVENT. Questa nuova serie permette di dare libero sfogo a tutte le esigenze di lavaggio, trattamento e disinfezione che sono estremamente importanti sia per togliere alcune tra le macchie più difficili provenienti da attività particolari come quella industriale e della sanità, sia per pulire e purificare - in modo rapido e con bassi consumi di energia, acqua e prodotti chimici - tutti gli indumenti di lavoro. Sotto l’aspetto strettamente legato ai risultati di lavaggio, l’esperienza ha confermato la grande flessibilità di impiego di questo solvente, dato questo, ancora più rilevante in virtù delle recenti tendenze legate al modo di combinare fibre e tessuti, di colori e natura diverse, molte V note, essenziali anche per rispondere a prescrizioni imposte dalle nuove legislazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
I NATURAL SOLVENTS si sono dimostrati essere in questi casi anche il mezzo di lavaggio più efficace e meno costoso in termini di spesa per chilogrammi di capi trattati, considerando soprattutto i costi dei detergenti, trattamento acque ed energia elettrica. Altro grande risparmio si consegue nella fase di asciugamento e nei tempi di stiratura che risultano molto più contenuti. Non bisogna poi trascurare i costi legati all’impatto ambientale sia in termini di salute dell’operatore che di trattamenti e smaltimenti dei residui di lavaggio. Ultimo ma non certo per importanza è l’interessantissimo capitolo legato alle innovative tecniche di lavaggio degli abiti da lavoro rese possibili dalla nuova serie di macchine HS (super centrifuganti) ed LX E- Speed (a centrifuga maggiorata) per il lavaggio ad acqua presentate dalla Renzacci a livello mondiale. (disponibili in modelli da 8 a 120Kg. di cap.) Questa serie di macchinari si distingue per il nuovo sistema computerizzato Renzacci AQUATRON™ che permette di regolare in modo semplice ed estremamente preciso le temperature di lavaggio, i livelli di bagno, i tempi di pausa e rotazione del cesto per permettere all’operatore di ottimizzare il proprio servizio in base al tipo di abito da lavoro e quindi al tipo di cliente.
Per lo stiro di casacche e camicie da lavoro Trevil propone Prestotandem, uno stiracamicie pressato a carosello con scarico automatico del capo stirato e carico automatico delle grucce. Il sistema, dotato di due busti, ha un ingombro a terra di soli 1,83 m2 e offre una produttività eccezionale: 80 camicie all’ora con un operatore dedicato che si deve occupare solo di vestire i capi. Il sistema di carico grucce brevettato permette di caricare decine di grucce senza necessità di smistarle una ad una, mentre il sistema di scarico può essere raccordato al nastro di trasporto automatico già presente. Le pinze dei polsini sono corredate di presse che asciugano e stirano non solo il fessino ma anche le pinces del polsino e sono rivestite con materiale che evita il lucido sui tessuti scuri. Con Prestotandem è possibile stirare anche capi con maniche corte grazie alle apposite pinze fornite di serie. Prestotandem può essere efficacemente utilizzato anche quando è importante ottenere una qualità di stiratura di grado “civile". I bracci tendimanica regolabili in altezza assicurano un’alta qualità di stiratura del giro manica. La pressa posteriore a tutta altezza e il meccanismo di trazione della falda posteriore garantiscono una stiratura uniforme lungo tutto il retro del capo. La consolle touchscreen Trevitouch è estremamente intuitiva per l’utilizzo ed è dotata di blocco con password per evitare modifiche non desiderate ai programmi. Il software di diagnostica integrato facilita la manutenzione e la ricerca dei guasti. Il complemento ideale di Prestotandem è una pressa collo polsi a carosello Tandempress, disponibile in versione doppia o quadrupla.
Il trattamento degli abiti da lavoro comprende una vastità di tipologie di capi, tessuti e indumenti, molto diversi tra loro anche in funzione dell’uso che ne viene fatto. In questo contesto ci riferiamo soprattutto al trattamento di abiti da lavoro impiegati in campo industriale dove la meccanica richiede protezioni individuali in presenza di composti oleosi o grassi minerali, che richiedono spesso anche l’uso di guanti protettivi e tute da lavoro; non prendiamo in considerazione altri settori specifici come l’ambito ospedaliero. Alla stregua di un normale lavaggio, la prima cosa da fare prima di lavare l’abbigliamento da lavoro a secco o ad acqua è quella di leggere le etichette, per capire temperature e trattamenti a cui possono essere sottoposte le fibre. Si tratta di un passaggio importante anche per comprendere se è possibile utilizzare la centrifuga e stirare gli indumenti una volta asciutti. Il secondo passaggio è quello di separare gli abiti da lavoro da tutti gli altri, anche nel caso in cui non abbiano par ticolari macchie. Questo perché entrano regolarmente in contatto con ambienti e persone diverse ed è sempre consigliabile non avere una promiscuità con biancheria e altri capi non usati nel settore industriale. Gli abiti da lavoro possono macchiarsi con sostanze tenaci e difficili da eliminare. Ecco perché lavare in lavatrice l’abbigliamento da lavoro è un’operazione delicata, che necessita la massima attenzione. La pulizia è fondamentale quando si parla di indumenti da lavoro, in qualsiasi settore. Dall’ospitalità, al terziario, fino a quello tecnico e industriale dove, il contatto con sostanze altamente macchianti e unte, richiede la massima attenzione all’igiene. Ecco perché gli abiti da lavoro per chi svolge attività in magazzino, lavori manuali e in impianti industriali, possono essere lavati in centri lavaggio / lavasecco specializzate per questo tipo di trattamento. Le lavanderie/lavasecco che svolgono lavaggi professionali impiegano detergenti diversi da quelli per uso domestico, dall’azione smacchiante potenziata. Tutte le tute e gli abiti da lavoro tecnici vengono lavati separatamente e devono seguire le procedure dettate dalla normativa ISO 15797. Questa prevede il susseguirsi di determinate fasi per sanificare i vestiti e impone temperature standard, detersivi appositi e metodi di asciugatura ben precisi. Il lavaggio a secco industriale con solventi è particolarmente indicato nei trattamenti essendo in grado di rimuovere in modo nativo i grassi e i liquidi oleosi, senza ricorrere all’uso di altri prodotti sgrassanti. La caratteristica fondamentale che identifica un impianto a secco è l’utilizzo di un “solvente” diverso dall’acqua che ha la proprietà di solubilizzare grassi, olii, cere, resine sintetiche, resine naturali, ecc… Da qui si evince che un impianto a secco è molto “adatto” a svolgere tipi di lavaggi di indumenti da lavoro proprio per la capacità di rimuovere macchie e sostanze che si trovano in questi ambienti di lavoro. A differenza dell’acqua il solvente utilizzato per il lavaggio a secco non ha bisogno di aditivi per essere efficace. Solitamente il ciclo è composto da due fasi di prelavaggio per qualche minuto, ed inviato al distillatore centrifugando, poi una fase di risciacquo con più solvente, centrifuga ed infine asciugamento. Tutto il processo di lavaggio ed asciugamento avviene nello stesso “cesto”, all’interno dell’impianto lavasecco, tutto a circuito chiuso, praticamente con emissioni quasi nulle e con consumi bassissimi. I fanghi residui oleosi che vengono raccolti dal distillatore possono poi essere evacuati dalla macchina all’interno di appositi contenitori che verranno poi ritirati e smaltiti tramite apposite ditte di smaltimento senza entrare in contatto con l’ambiente.

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