/ Magazine / DEPUR PADANA ACQUE, quarant’anni di innovazione nella depurazione: il caso della lavanderia PEDERSOLI MILANO
di
MARZIO NAVA
Da oltre quarant’anni opera nel settore della depurazione industriale, affrontando una delle sfide più delicate per il sistema produttivo italiano: trattare le acque reflue in modo efficiente, sostenibile e compatibile con normative ambientali sempre più stringenti. È il percorso di Depur Padana Acque, azienda specializzata nello sviluppo di impianti per la depurazione industriale che, nel tempo, ha saputo ritagliarsi un ruolo di riferimento grazie a una costante attività di ricerca tecnologica e alla capacità di progettare soluzioni su misura per comparti produttivi molto diversi tra loro.
Dall’industria alimentare a quella tessile, dal settore chimico alle lavanderie industriali, la società ha sviluppato sistemi capaci di adattarsi alle caratteristiche specifiche di ogni scarico, con un approccio che punta non soltanto all’efficacia depurativa ma anche all’ottimizzazione energetica e gestionale degli impianti. Uno degli aspetti che contraddistingue l’attività dell’azienda è infatti la convinzione che non esista una tecnologia universalmente valida per ogni situazione. Ogni impianto viene studiato in funzione delle caratteristiche del refluo, degli spazi disponibili, delle esigenze produttive e degli obiettivi ambientali del cliente. Un approccio che negli anni ha portato Depur Padana Acque a diventare spesso pioniera nell’applicazione di nuove soluzioni tecnologiche. Parallelamente, l’azienda ha costruito una rete di assistenza tecnica strutturata, con tecnici specializzati impegnati nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Un servizio considerato strategico, soprattutto in un settore dove continuità operativa e rispetto dei parametri ambientali rappresentano elementi essenziali.
Tra le tecnologie più avanzate adottate negli ultimi anni trova spazio il sistema MBR, acronimo di Membrane Bio Reactor, oggi considerato una delle migliori tecnologie disponibili per il trattamento biologico delle acque reflue industriali. Il sistema utilizza membrane di ultrafiltrazione con porosità estremamente ridotta, in grado di trattenere solidi sospesi, batteri e microrganismi patogeni, restituendo un’acqua depurata di qualità molto elevata. L’utilizzo della tecnologia MBR presenta vantaggi significativi soprattutto nel comparto delle lavanderie industriali, dove i volumi d’acqua trattati quotidianamente sono molto elevati e la qualità dello scarico assume un’importanza centrale. Oltre a garantire un effluente finale particolarmente pulito, il sistema consente infatti di ridurre sensibilmente gli spazi occupati dal depuratore rispetto agli impianti tradizionali.
Grazie alla possibilità di mantenere concentrazioni elevate di biomassa attiva all’interno del comparto biologico, gli impianti MBR possono essere progettati con dimensioni più compatte, permettendo interventi di revamping e potenziamento anche in aree industriali caratterizzate da limitati spazi disponibili. Un aspetto che oggi assume un valore ancora più rilevante, considerando il crescente costo delle superfici industriali e la necessità per le aziende di ottimizzare ogni area produttiva.
La qualità dell’acqua trattata apre inoltre prospettive importanti sul fronte del riutilizzo idrico. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici e da periodi sempre più frequenti di scarsità d’acqua, poter recuperare e reimpiegare parte delle acque depurate nei processi produttivi rappresenta un vantaggio strategico sia dal punto di vista ambientale sia economico.

PEDERSOLI MILANO, utilizzo di un sistema biologico a membrane MBR composto da due moduli ECOBLOC
È in questo scenario che si inserisce il progetto realizzato per il Pedersoli Milano, realtà attiva nel settore delle lavanderie industriali per l’hôtellerie di lusso. L’azienda ha scelto di investire in un nuovo impianto di depurazione per il sito produttivo di Bareggio, in provincia di Milano, il più grande stabilimento della rete.
L’intervento nasce dalla volontà di rafforzare ulteriormente gli standard ambientali del sito produttivo e di dotarsi di una tecnologia capace di garantire elevata efficienza depurativa, affidabilità gestionale e sostenibilità nel lungo periodo. Per Depur Padana Acque si è trattato di un progetto particolarmente complesso, soprattutto per i vincoli legati agli spazi disponibili all’interno dell’area industriale. La soluzione è stata sviluppata attraverso una progettazione fortemente personalizzata, modellata su misura e costruita sulle specifiche esigenze operative del cliente.

Determinante, in questo senso, è stato l’utilizzo dei moduli ECOBLOCK, sistemi modulari
prefabbricati che consentono una configurazione flessibile degli impianti. La struttura componibile ha permesso di adattare perfettamente il depuratore agli spazi esistenti, evitando interventi edilizi particolarmente invasivi.
L’impianto installato a Bareggio è un sistema biologico a membrane MBR composto da due moduli ECOBLOCK accoppiati tra loro, ciascuno con dimensioni di 3,6 metri di diametro e 11 metri di lunghezza. All’interno di uno dei due moduli trova posto il comparto di ultrafiltrazione costituito da membrane a fibra cava.
La portata di progetto raggiunge circa 450 metri cubi al giorno.
“L’impianto rientra tra requisiti
e gli incentivi previsti
da Transizione 4.0 e Iperammortamento”
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione dei fanghi di supero, ovvero la biomassa batterica in eccesso generata dal processo biologico. L’impianto è infatti dotato di una sezione di disidratazione meccanica basata su una tecnologia a coclea con dischi flottanti, capace di ridurre significativamente l’umidità residua del fango. Una soluzione che permette di diminuire i volumi destinati allo smaltimento e, di conseguenza, i relativi costi logistici e ambientali. Sul fronte gestionale, il depuratore è completamente automatizzato e integrato con la rete dati aziendale. Il sistema consente il monitoraggio da remoto e la teleassistenza tecnica, garantendo rapidità di intervento e continuità operativa. Caratteristiche che hanno inoltre consentito all’investimento di rientrare nei requisiti previsti dal Piano Transizione 4.0 per l’accesso agli incentivi destinati ai beni strumentali innovativi.

La collaborazione tra Depur Padana Acque e Pedersoli Milano rappresenta oggi un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa trasformare la gestione delle acque reflue industriali in un elemento strategico per la sostenibilità delle imprese. Un modello che coniuga efficienza produttiva, riduzione dell’impatto ambientale e attenzione crescente al recupero delle risorse idriche, sempre più centrali nelle politiche industriali del futuro. •
DEPUR PADANA ACQUE SRL
Viale Maestri del Lavoro, z.i. Borsea
45100 Rovigo RO – Italy
T. +39 0425 472211
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