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DRY-CLEANING, L’INNOVAZIONE DI UN METODO DI LAVAGGIO

a cura di 
MARZIO NAVA

 

Un tempo sinonimo di lusso e capi eleganti, il dry cleaning sta vivendo una profonda trasformazione, in che cosa consiste e in quale direzione? Grazie alle innovazioni tecnologiche e ai cambiamenti nei modi di vestire, questo metodo di pulizia si sta adattando a una moda sempre più dinamica e informale. Le nuove generazioni vestono casual, mescolano tessuti tecnici e naturali, capi sportivi e sartoriali, anche di valore. In questo scenario, anche il mondo della cura dei capi deve rinnovarsi e cambiare velocemente. Le lavanderie moderne non si limitano più a trattare giacche e abiti da cerimonia: utilizzano solventi ecologici, macchinari a basso consumo e programmi personalizzati che rispettano i materiali più delicati e performanti. Il dry-cleaning diventa così un servizio su misura, capace di allungare la vita dei capi e di rispondere alla crescente sensibilità verso la sostenibilità. Oggi, lavare “a secco” non significa più solo pulire, ma anche preservare. È un gesto che unisce tecnologia, rispetto per l’ambiente e cultura del vestire — in linea con una moda che non punta solo all’estetica, ma anche alla durata e alla responsabilità.

FIBIR ITALIA

Nel settore delle lavanderie industriali, l’innovazione passa attraverso l’ottimizzazione dei processi, la sicurezza ambientale e la qualità del trattamento tessile. Le lavasecco ammortizzate Suprema di FIBIR ITALIA incarnano questa evoluzione, offrendo una gamma di soluzioni tecniche avanzate per il lavaggio a secco professionale. Disponibili in configurazione percloroetilene e multisolvente, le macchine Suprema rispondono alle esigenze di versatilità e conformità normativa. Il sistema percloroetilene, storicamente apprezzato per la sua efficacia smacchiante, è integrato in una struttura ammortizzata che riduce le vibrazioni meccaniche, migliora la stabilità operativa e protegge i componenti interni da stress dinamici. Questo si traduce in una maggiore durata della macchina e in un trattamento più delicato sui tessuti. La versione multisolvente, è progettata per garantire massima efficienza energetica e ridotto impatto ambientale. Il circuito chiuso con recupero dei vapori, il sistema di distillazione automatica e il controllo touch screen dei parametri di lavaggio permettono un monitoraggio preciso e una gestione ottimizzata del ciclo.

Dal punto di vista costruttivo, le lavasecco Fibir Italia sono dotate di cestelli sospesi su molle e ammortizzatori industriali, con bilanciamento automatico del carico. Il pannello di controllo digitale consente la programmazione personalizzata dei cicli, la diagnostica remota e l’interfaccia con sistemi gestionali. La struttura in acciaio inox AISI 304 garantisce resistenza alla corrosione, mentre il design compatto facilita l’installazione anche in spazi ridotti. Queste caratteristiche rendono le lavasecco Fibir Italia ideali per lavanderie, hotel, e laboratori tessili, dove precisione, affidabilità e sostenibilità sono requisiti imprescindibili. Con Suprema, Fibir Italia propone una visione evoluta del lavaggio a secco: un metodo che integra meccanica intelligente, chimica controllata e automazione, per rispondere alle sfide di un mercato sempre più esigente e orientato alla qualità. •

FIRBIMATIC

È innegabile che il dry-cleaning stia vivendo un profondo processo di adattamento alle diverse esigenze di lavaggio dettate non solo dai cambiamenti della moda ma anche dalle innovazioni nel tessile, trovandosi quindi a trattare una gamma più ampia di indumenti rispetto al passato, dai tessuti tecnici a quelli casual, dai capi sportivi a quelli sartoriali di lusso. Nel mondo della lavanderia professionale – dai lavasecco tradizionali agli hotel e alle aziende tessili – la scelta dell’impianto giusto fa la differenza in termini di resa, tempi e sostenibilità. Il cuore della tecnologia FIRBIMATIC risiede nell’adozione di solventi alifatici di III classe, inodori, ecologici e delicati sui tessuti. Questi nuovi solventi si distinguono per una ridotta aggressività sui capi, abbattendo significativamente il rischio di restringimenti o scolorimenti e sono la ricetta ideale per preservare i capi e rispondere alla crescente sensibilità verso la sostenibilità.

La Serie F AS Energy Saving è stata appositamente progettata per funzionare con questi solventi alternativi ecologici e delicati con una serie di innovazioni che rendono il ciclo di lavaggio più veloce, efficiente e sostenibile:
• Nuovo sistema di lavaggio progettato per ottimizzare la distribuzione del solvente;
• Nuovo sistema di coibentazione che migliora l’efficienza termica;
• Nuovo sistema di distillazione a basso consumo, per un ciclo operativo meno costoso e più ecologico.

I modelli Energy Saving si distinguono in particolare per il loro approccio ecologico e il notevole risparmio energetico, riducendo il consumo fino al 40% rispetto ai modelli tradizionali. Ma non è tutto: grazie a cicli di lavaggio più rapidi e a un uso ottimizzato di solvente e detergenti, non solo si abbatteranno i costi operativi, ma si contribuirà anche alla salvaguardia dell'ambiente. Con un'interfaccia intuitiva TOUCH SCREEN, i nostri clienti potranno anche personalizzare i programmi di lavaggio in base ai diversi tipi di tessuti, consentendo una gestione macchina e manutenzione molto più semplice e veloce. I modelli JET rappresentano la risposta concreta per chi si vuole posizionare ad un gradino più alto alla ricerca di un maggiore equilibrio tra prestazioni, risparmio e attenzione all’ambiente.

Il modello JET è privo infatti di distillazione e quindi come tale riduce già drasticamente i consumi elettrici. La sua particolare progettazione prevede inoltre un serbatoio singolo, che richiede una quantità ridotta di solvente, abbassando i costi operativi e rendendo l’intero processo più semplice e sostenibile. Quello che contraddistingue il modello Jet è la sua tecnologia Spray-jet Duo, un sistema avanzato di filtrazione/nebulizzazione che utilizza al meglio la nuova soluzione di lavaggio a base di solventi ecologici, permettendo un trattamento delicato non impattante sugli indumenti e al tempo stesso di allungare la vita dei capi stessi. Grazie a una vasta gamma di programmi di lavaggio e cicli più brevi, JET non solo riduce i consumi di solvente ma incrementa anche la produzione, rappresentando un punto di riferimento nel settore. È facile da installare e da utilizzare, con dimensioni compatte e senza necessità di dover gestire il trattamento dei residui di distillazione. •

ITALCLEAN

Cambiamenti nei modi di vestire e una moda sempre più dinamica e informale. La diffusione dello smart working ha enfatizzato ancora di più questa situazione, tanto che qualcuno preannunciava la fine del lavaggio a secco. Invece no, la pulizia a secco resta la più efficace per certi tipi di macchie e sicuramente più economica e rapida rispetto a sistemi alternativi come il wet cleaning. Certo noi produttori ci siamo dovuti adattare ai cambiamenti della società e da questo nasce lo sviluppo delle macchine a idrocarbonio, indispensabili per indumenti con parti in gomma e in plastica che non potrebbero essere lavati diversamente. È necessario districarsi in una giungla di nuovi solventi, ciascuno con le sue specificità. Per ognuno di questi solventi è imprescindibile l’uso di macchinari qualitativamente molto avanzati, che possano raggiungere alte velocità di centrifuga, che abbiano un inverter in grado di gestire e guidare le variazioni di velocità a seconda del tessuto lavato e che, soprattutto, abbiano un computer veramente programmabile al 100%, cioè che permetta di sfruttare completamente le caratteristiche e le potenzialità della macchina.

Come Italclean abbiamo quindi valutato attentamente l’aspetto strettamente meccanico rivedendo la forma e le dimensioni dei fori e del cesto. Inoltre abbiamo perfezionato la gestione del controllo delle velocità, in modo da distaccare lo sporco e le macchie nel minor tempo possibile ed a basse temperature al fine di non stressare troppo le fibre per non rovinare i capi. Sono state fatte numerose prove per studiare insieme i tempi di lavaggio e la velocità di movimento del cesto comprese le varie pause ed eventuali movimenti a culla, centrifughe e scarico del solvente. Una macchina che sta ottenendo sempre più successo, ma forse era prevedibile, è quella a solventi alternativi senza distillatore, che ha dimostrato già da tempo la sua efficacia, esaltata dalla capacità che hanno questi solventi di distaccare lo sporco in maniera completa anche con una semplice filtrazione. E l’eliminazione del distillatore, oltre ad abbassare sensibilmente il costo di produzione e quindi di vendita, permette di abbattere notevolmente il consumo di energia elettrica e di acqua.

ITALCLEAN ormai da oltre una decina di anni costruisce e vende queste macchine in ogni angolo del pianeta, le più diffuse sono la DT200NS e DT300NS, rispettivamente di 11 e 15 kg di capacità con diversi sistemi di filtrazione (a polvere o a cartuccia) e sono inoltre disponibili modelli più grandi che grazie alla possibilità di essere sospese (con ammortizzatori) riescono a mantenere il ciclo completo di lavaggio e asciugamento sotto il limite dei 45 minuti. •

MAESTRELLI

Il lavaggio a secco sta davvero cambiando? MAESTRELLI E stanno cambiando anche i clienti che ad esso si rivolgono? Dal punto di osservazione della MAESTRELLI, la prima produttrice italiana in assoluto di questo tipo di macchine essendo stata fondata nel lontano 1935, saremmo tentati di dire di sì. Come tutti gli addetti ai lavori sanno, ormai da qualche anno si parla di un mercato che si sta allontanando sempre di più dal percloroetilene (il solvente tradizionalmente usato da sempre nel lavaggio a secco) per andare verso i così detti solventi alternativi principalmente a base di idrocarburi e siliconici. E tutto ciò avviene non tanto perché questi nuovi solventi siano davvero più “green” ed abbiano un minore impatto ambientale (in parte lo sono, ci mancherebbe) ma perché permettono di lavare una tipologia di capi che sarebbe piuttosto rischioso trattare con il percoloroetilene (ottimo solvente se si deve lavare via una macchia di unto o di grasso ma anche troppo aggressivo in altri casi).

Capi con colori molto vivi e sgargianti, con inserti in plastica e perlinati ma anche capi in pelle, seta e scamosciati devono essere lavati con questi nuovi solventi più delicati e meno aggressivi che preservano i colori ed evitano che gli inserti possano rovinarsi od addirittura sciogliersi durante il lavaggio (che fine farebbe un inserto in plastica durante un lavaggio con percloroetilene?). Ecco, per tutti questi capi il lavaggio a secco è e resta sicuramente da preferire al lavaggio ad acqua rendendo anche molto più facile e veloce la successiva fase di stiratura.

La Maestrelli è venuta e sta sempre più venendo incontro a queste (almeno parzialmente) nuove esigenze con un’ampia gamma di macchine multi-solventi a partire dai 10kg fino ai 45kg, macchine che possono essere sia rigide che ammortizzate (cioè dotate di ammortizzatori per ridurre i tempi di centrifuga, prima di tutto) e sia con che senza distillo (queste ultime sono macchine che permettono una sensibile riduzione dei consumi sia di acqua che di elettricità e questo è certamente un aspetto al quale tutti noi siamo molti sensibili di questi tempi). •

RENZACCI

C’è oggi in atto una rivoluzione silenziosa ma molto efficace che si chiama biolavaggio a secco, che vede l’azione innovativa combinata delle biolavasecco RENZACCI e dei natural solvents, per offrire risultati mai raggiunti nel trattamento e la manutenzione dei capi. Parliamo dunque di un nuovo servizio, reso possibile da macchinari che offrono oltre ad pulito di alta qualità, benessere, biocompatibilità e biosostenibilità.

Ma i grandi vantaggi non finiscono qui: il biolavaggio a secco infatti consente il trattamento di una platea molto ampia di capi che non era possibile lavare a percloro, preservandone la naturale morbidezza ed i colori e riducendo enormemente i tempi necessari per eseguire la successiva fase di stiratura. In un momento in cui la scarsità d’acqua e l’inquinamento da microplastiche rappresentano uno dei primi problemi per il genere umano, il biolavaggio a secco mette d’accordo l’aumento del profitto con la sostenibilità ed il benessere di ognuno di noi.

Questi sono i motivi da cui nascono le nuove BIOLAVASECCO Renzacci della serie EXCELLENCE 2.0 e NEBULA 2.0, che utilizzano la nuova tecnologia “COMBICLEAN SYSTEM™”, l’esclusivo sistema natural cleaning a tecniche di lavaggio multicombinate e personalizzate in relazione al tipo di capo trattato. Per seguire al meglio questo importante cambiamento la Renzacci inoltre ha creato la biolavasecco dotata dell’esclusivo sistema “SENTINEL™”, che sfrutta in modo semplice ed innovativo un generatore naturale per una profonda ed efficace azione contro virus e batteri. •

SURFCHIMICA

Da sempre riconosciuta come il paese di origine del lavaggio a secco, anche l’Italia ha dovuto fare i conti negli ultimi anni con una profonda e radicale mutazione nel modo di vestire: l’abbigliamento formale, trasversalmente diffuso in tutti gli uffici, è stato ormai quasi completamente sostituito da uno casual. Questo ha portato ad affiancare il lavaggio a secco con quello professionale ad acqua ed oggi una larga percentuale dell’abbigliamento viene trattata con sistemi che vanno dal tradizionale al wetcleaning. Ma molti dei tessuti utilizzati oggi derivano da fibre vegetali o artificiali spesso assai delicate da trattare. Si è dunque resa necessaria la ricerca di solventi per il lavaggio a secco la cui azione fosse più delicata sulle fibre e sui colori rispetto a quella del percloro. La ricerca ha portato all’individuazione di solventi idrocarburici che potevano rispondere in modo efficace a questa nuova esigenza.

Ci si è resi però presto conto che il solvente idrocarburo in quanto tale ha una azione lavante insufficiente rispetto a quella del percloro. Lo step ulteriore è stato dunque quello di additivare l’idrocarburo. Le ricerche effettuate da noi di SURFCHIMICA ci hanno permesso di mettere a punto il solvente HORIZON, ove l’idrocarburo è miscelato con agenti amplificanti (etere glicolico) che ne intensificano l’azione pulente. HORIZION è un solvente ideato per funzionare anche su macchine a multi-solvente e idrocarburi già installate e può sostituire il solvente precedentemente in uso.

È compatibile con tutti i sistemi di filtrazione e permette di ottenere ottimi risultati di pulizia essendo attivo tanto sullo sporco idrosolubile che su quello di natura grassa. Lascia ai tessuti una “mano” morbida e piena e distende le fibre rendendo più facile e veloce la stiratura. La sua delicatezza non altera fibre e colori e li mantiene come nuovi. Non lascia odori sgradevoli sui capi. Non rientra nella classificazione ADR per il trasporto su strada. •

TINTOLAV

Il mondo del lavaggio a secco sta cambiando: da servizio per capi di lusso a soluzione moderna e sostenibile per una moda sempre più dinamica. Anche i prodotti chimici devono evolversi: formulazioni più delicate, ma efficaci, capaci di preservare le fibre. La TINTOLAV S.r.l. si conferma partner di riferimento per le lavanderie professionali, grazie a una linea completa di detergenti, additivi e smacchiatori specifici per il drycleaning. In particolare, il Jolly Smak, rafforzatore concentrato a duplice uso – in macchina e in pre-spazzolatura – e l’innovativo Activ Superstat, sono frutto della ricerca dei laboratori R&D aziendali. L’Activ Superstat svolge un effetto protettivo e antistatico su tutte le fibre.

La sua formulazione, ricca di complessi tensioattivi, crea una barriera che protegge i tessuti dalla rottura e dallo stress durante il lavaggio, evitando il trasferimento di fibre tra i vari capi. In questo modo si riduce – fino ad eliminare – la necessità di un eventuale processo di post-spazzolatura, che andrebbe a indebolire ulteriormente le fibre. Grazie a questo prodotto, è possibile allungare la vita dei tessuti e migliorare la sostenibilità del lavaggio professionale. Così, lavare “a secco” non significa più solo pulire, ma prendersi cura dei capi, con la garanzia di tecnologie italiane pensate per la lavanderia professionale del futuro. •

 

 

UNION

Il dry-cleaning sta vivendo una rivoluzione silenziosa ma profonda. Le nuove generazioni vestono in modo fluido: mescolano tessuti tecnici e naturali, capi sportivi e sartoriali, streetwear e vintage. Il dry-cleaning si adatta, diventando un servizio su misura che non si limita a “pulire”, ma punta a preservare. Le innovazioni nel settore, come l’uso di solventi ecologici, macchinari intelligenti e processi a basso impatto ambientale e a bassi consumi stanno ridefinendo il concetto stesso di lavaggio. Lavare meno, lavare meglio, lavare consapevolmente: è questa la nuova filosofia. Grazie a 50 anni di esperienza, abbiamo acquisito competenze approfondite in ambito ambientale e di sostenibilità. Da tempo affrontiamo con attenzione il tema dell'impronta di carbonio” (carbon footprint), sia per le nostre macchine sia per la nostra azienda, che già da anni è dotata di pannelli fotovoltaici, rendendoci praticamente autonomi dal punto di vista energetico.

Forte della nostra esperienza, abbiamo sviluppato un nuovo concetto di macchina lavasecco dotata di sistema di distillazione continua, capace di lavare qualsiasi tipo di indumento e rimuovere ogni tipo di sporco. Il progetto “Eco Concept” nasce con l’obiettivo di ridurre al minimo la dissipazione energetica, mantenendo l’energia all’interno del sistema e limitando le dispersioni. Abbiamo inoltre introdotto un nuovo sistema di lavaggio che consente una significativa riduzione del solvente utilizzato, mantenendo costante l’azione meccanica e ottimizzando l’intero volume del cesto.

La centrifuga separa il solvente, che trasporta il 90% dello sporco, e lo invia alla distillazione, riducendo così il consumo energetico. Il ciclo prosegue con il risciacquo, che perfeziona la pulizia, e si conclude con l’asciugatura, fase in cui non è più necessaria l’energia dissipata dal distillatore, permettendo una riduzione superiore al 50% del consumo elettrico. Il metodo “Eco Concept” applicato alle macchine con riscaldamento elettrico, è compatibile con la quasi totalità dei solventi di pulizia. Tutti i residui del lavaggio vengono gestiti tramite sistemi di riciclo. Infine, per le macchine più avanzate, abbiamo sviluppato il computer DIALOG TOUCH, dotato di schermo da 10 pollici e interfaccia semplice e intuitiva, che consente all’operatore il controllo completo della macchina, monitorando in tempo reale tutte le fasi di lavoro. •

 

DETERGO MAGAZINE # NOVEMBRE 2025

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