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di by ING. VITTORIO CIANCI
Direttore LART – Laboratorio Analisi e Ricerca Tessile
La manutenzione di un capo tecnico è difficoltosa, a causa della presenza di vari materiali: tessuti esterni, magline di supporto, membrane, colle di accoppiatura, inserti, imbottiture cerniere, termosaldature e accessori. In tali capi spesso vi è un abbinamento dei colori a contrasto (chiaro/scuro). Spesso tali capi possono essere lavati solamente in acqua in quanto l’uso del solvente, in particolare percloroetilene, potrebbe portare ad un danneggiamento dell’accoppiatura tra la lamina e il tessuto, creando quindi delle perdite di prestazioni significative.

Le cause possono essere differenti:
- degrado della spalmatura o del film sintetico accoppiato;
- gli indumenti impermeabili e idrorepellenti hanno cuciture e zip che vengono sigillati con nastro adesivo sigillante (interno per le cuciture ed esterno per la zip) in modo che la penetrazione non si verifichi.

distacco lamina interna che provoca le grinzature esternamente

distacco pellicola esterna causato da una non perfetta reticolazione del collante di accoppiatura con perdita di resistenza alla colonna d’ acqua perdita di idrorepellenza e resistenza al passaggio d’aria


Cuciture e zip che vengono sigillati con nastro adesivo sigillante (interno per le cuciture ed esterno per la zip) in modo che la penetrazione non si verifichi. Pertanto, se vi è "la penetrazione dell'acqua" può significare che l'acqua è filtrata attraverso le cuciture o le cerniere e non attraverso il tessuto.

Questi materiali tecnici, possono essere danneggiati dalle sollecitazioni meccaniche di abrasione durante l’indosso e che si evidenziano nel corso della manutenzione a causa della bassa resistenza allo snagging come da foto.

Nel lavaggio ad umido, anche quello domestico, l’uso di detersivi eccessivamente alcalini potrebbero danneggiare sia la membrana che il materiale di riempimento (costituito da ovatta in poliestere o piumaggio). Per quanto riguarda la stiratura finale è sconsigliato l’uso del vapore, sia per non danneggiare l’accoppiatura fra la membrana e il tessuto sia per sfruttare, qualora sia permessa, l’azione rigenerante del calore secco sull’idrorepellenza e sulla resistenza alla penetrazione d’acqua. Infatti l’effetto idrorepellente delle resine applicate al tessuto può in alcuni casi ridursi notevolmente dopo il lavaggio, ma la stiratura a secco è in grado di ripristinarne appieno le prestazioni.

Necessario prestare attenzione alla solidità del colore degli accessori sui capi tecnici: nella foto riportiamo un esempio di ferma coulisse che ha macchiato il tessuto durante il lavaggio a secco. Per la manutenzione è sempre preferibile il lavaggio ad acqua; nel caso di necessità di lavaggio a secco è preferibile usare come solventeb l’Idrocarburo o il Sensene molto meno aggressivi nei confronti delle resine come risulta dal loro indice di Kauri- Butanolo (Kb).

Un valore Kb elevato indica che il solvente è più aggressivo, ovvero ha una maggiore capacità di sciogliere o degradare collanti e resine. Spesso nei tessuti tecnici sono inserite stampe in PVC che riproducono il logo della ditta; si tratta di stampe che con il freddo si irrigidiscono con conseguente rottura della lamina nel movimento di indosso; tecnicamente si parla di “craccattura”.

Può capitare che i capi presentano termostampe (scritte o loghi) che il lavaggio ne provoca il distacco. Gli accessori utilizzati nei tessuti tecnici quali le zip sono soggette condizioni estreme di umidità e freddo e spesso si degradano impedendo addirittura la chiusura della cerniera. •

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