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PONY, la passione al servizio della qualità

Arriviamo a Inzago alle porte di Milano dove ha sede il quartier generale di Pony S.p.A., azienda conosciuta da sempre per la realizzazione di macchine per lo stiro professionale. Incontriamo Andrea Astolfi, direttore commerciale dell’azienda da quasi un anno. La sua carta d’identità professionale è piuttosto eloquente: grande esperienza nell’information technology, nella fattispecie in HP in cui è stato Product manager nell’ambito della mobility e delle vendite, avendo responsabilità per l’Italia nel business dei suppliers.

“Sostituire Paolo Fumagalli – ci dice Andrea Astolfi – alla direzione Commerciale è stato un impatto notevole, la grandezza della figura di Paolo è nota nel settore a chiunque. Per me in Pony è quotidianamente una sfida stimolante. Riuscire a confrontarmi con Paolo e lo staff è un fattore di grande motivazione. La scommessa è continuare a vedere aree di miglioramento in ciò che facciamo. Ho trovato in Pony un team di persone professionalmente preparate che quotidianamente danno vitalità al mio agire. Credo molto nelle persone, come risorse ed è da qui che è scaturita l’idea della campagna “We are Pony” che abbiamo recentemente lanciato”.

 

In merito alla campagna “We are Pony”, ce ne parla più diffusamente?

“Da sempre Pony ha utilizzato la propria comunicazione legandola al prodotto come tutte le altre aziende del settore. Ed è naturale che si faccia così. Quando sono arrivato in Pony mi sono trovato tra persone competenti, in un ambiente piacevole, operando in una sorta di comfort zone. Ed è ciò che trovano in tutti i nostri partner. Ho pensato che fosse necessario comunicare il valore delle persone, metterle in primo piano all’interno di una “campagna”, che necessariamente deve essere affiancata a quella di prodotto. Qui le persone sono risorse, e dovranno comunicare la loro quotidianità, la loro professionalità, il lavoro in team e molto altro. Una campagna, quindi, che dà voce e un volto ai tanti che contribuiscono al successo di Pony. Questa è una grande famiglia che non è solo Fumagalli, testa e cuore dell’azienda, ma composta anche da molti altri. Dietro ad ogni prodotto c’è il cuore pulsante dell’azienda, dalla ricerca e sviluppo alla carpenteria, dalla verniciatura alla prototipazione dal reparto collaudo al marketing, al commerciale fino al back office. Ingegnerizzare i nuovi prodotti e quindi le idee del futuro ma è anche necessario migliorare ciò che già funziona, innovando. Migliorare le performance delle nostre macchine in relazione alle nuove tecnologie ma anche alle nuove esigenze di mercato”.

Sul vostro portale campeggia il claim “per ogni mercato abbiamo la soluzione”, qual è la ratio?

“La strategia di comunicazione può essere letta in due modi, la prima focalizzando l’attenzione su ogni segmento di mercato, per cui ogni ambito ha le sue esigenze e noi abbiamo delle proposte che sono la proposta più idonea per soddisfare una domanda. L’altra rappresenta una risposta alle necessità in relazione ad ogni angolo del mondo (120 Paesi). Le nostre soluzioni abbracciano tutti i mercati. Questo successo di capillarità di business è dovuto ai nostri partner di vendita, ai nostri distributori. Il rapporto con loro rappresenta un fiore all’occhiello, un valore aggiunto. Pony è per loro un punto di riferimento in un rapporto strutturato di fiducia reciproca che con molti va avanti da decenni. Il nostro canale di vendita ha basi estremamente solide ed è nostro obiettivo rilanciare e rinverdire costantemente, con nuovi contenuti, nuove opportunità nuove strategie.

 

Ogni country è seguito con metodi e contenuti ad hoc. Ogni pezzo di mondo ha la sua cultura, le sue abitudini che si riflettono necessariamente su una richiesta specifica di stiro e di un macchinario che risponda a determinate esigenze. L’idea è quella di non adottare strategie di marketing e vendita massificate e standardizzate su tutto il globo ma le customizziamo e le modelliamo ad hoc cercando di collaborare e definirle con i nostri partner di vendita. Esistono mercati in crisi, anche in Europa, e noi nei momenti di crisi, come da manuale, investiamo non solo nella qualità di prodotto, nella tecnologia ma anche nell’innovazione di processo, quella che è meno visibile ma che garantisce e consolida i risultati. Serriamo i ranghi con i nostri partner, mettiamo sul tavolo le nostre idee e invitiamo tutti ad un brain storming. Così abbiamo fatto nella seconda parte di quest’anno, chiedendoci, come procediamo insieme? Cerchiamo insieme il modo di uscire dalle secche e il modo di migliorarci. La comunicazione è importante, deve essere studiata, argomentata strutturata”.

Funzionamento del sistema H.A.R.S. (Hot Air Recovery System)

Attualmente ci sono ancora due grandi criticità che imperversano anche nel mercato della lavanderia, quella dell’innalzamento dei costi energetici e quella della permanente difficoltà a reperire forza lavoro professionale, come pensate di rispondere a queste esigenze?

“Concepiamo e realizziamo le nostre macchine partendo dal presupposto che la sostenibilità sia un fattore essenziale. Abbiamo differenti soluzioni predisposte sulle nostre macchine che sono pensate e strutturate per il risparmio energetico. Uno degli elementi sui quali abbiamo caratterizzato l’ultima Fiera di Texcare a Francoforte è stato nell’ambito del saving energetico e in particolare del H.A.R.S. (Hot Air Recovery System), cioè il recupero dell’aria calda dai nostri manichini in modo tale che si combinino due valori, il minor impatto energetico attraverso il recupero del calore utilizzato e l’elevata performance, in quanto si riducono i tempi di esecuzione attraverso un circuito all’interno della macchina più breve. Ecco un esempio pratico dell’ingegnerizzazione del prodotto che si traduce, da un lato in un incremento della produttività e dall’altro, in un consistente risparmio energetico che si traduce in sostenibilità. Molti clienti ci chiedono il consumo energetico dei nostri prodotti e Pony è il leader da questo punto di vista in quanto abbiamo molte soluzioni su tutte le fasce di prodotto che riescono ad essere molto competitive sul mercato. Sono soluzioni che non nascono oggi ma sono il prodotto di diversi anni di ricerca e sviluppo, una vera e propria evoluzione dei macchinari da stiro”.

 

Per il 2025 su quale prodotto o su quale linea di prodotti pensate puntare?

“Partiamo sempre dal presupposto di pensare al prodotto giusto per il mercato più idoneo. Dobbiamo strutturare delle strategie di vendita molto efficaci. Quindi punteremo su tutti i nostri prodotti e non uno in particolare. Per quanto riguarda l’utente finale vorremmo migliorare il nostro supporto, l’aiuto, fare comprendere che Pony fornisce un servizio completo e ad ampio raggio, affiancando il cliente nella sua attività. Pony è sinonimo di qualità e da questo punto di vista vogliamo rendere il lavoro degli operatori più semplice puntando sempre di più sull’automazione dello stiro. La nostra idea di fondo è quella di continuare a pensare e realizzare macchine di qualità, certo, poniamo attenzione al numero di capi trattati in una determinata unità di tempo ma non ci facciamo abbagliare dalle ricette miracolistiche”, conclude Andrea Astolfi. •

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