/ Magazine / Altri articoli / I rischi di danneggiamento nella smacchiatura e nel lavaggio
di by ING. VITTORIO CIANCI
Direttore LART – Laboratorio Analisi e Ricerca Tessile
Le criticità della smacchiatura
Indipendentemente dal tipo di lavaggio, si eseguono spesso operazioni di presmacchiatura e smacchiatura. L’operazione di presmacchiatura viene effettuata prima del trattamento degli indumenti nella macchina da lavare. La presmacchiatura si attua su parti eccessivamente sporche e su macchie particolari che verrebbero fissate dal calore o dall’azione di solventi. Il calore infatti può termofissare le sostanze coloranti presenti nella macchia rendendone più difficile la rimozione. La smacchiatura o post smacchiatura si effettua dopo il lavaggio. Serve ad eliminare le macchie rese evidenti dalla pulitura ed eliminabili solo con azione locale e specifica. In generale se si realizza una buona presmacchiatura la smacchiatura dopo il lavaggio è in genere molto limitata.
È necessario prendere alcune precauzioni:
• determinare sempre possibilmente l’origine delle macchie, per poter applicare i trattamenti adeguati. Se non fosse possibile conoscere l’origine delle macchie provare differenti trattamenti generali (ossidazione, riduzione, solventi, ecc.);
• avere la sicurezza che il trattamento scelto non danneggi la fibra;
• controllare per i capi colorati la resistenza del colore del tessuto al trattamento nella maggior parte dei casi il colore non resiste: la macchia se ne va, ma nella zona sottoposta al trattamento rimane una macchia diversa (degrado di colore);
• controllare se esistono appretti sul tessuto (resinatura, film sintetici ecc.) che potrebbero provocare danni.





Forti sbiaditure su tessuti di cotone e viscosa: causate da smacchiature o presmacchiature per utilizzo di smacchiatori non adeguati (come ad esempio ipoclorito sodico).


Viraggi di colore.
In tessuti deboli e aperti ma anche a pelo si verificano molto spesso abrasioni e deformazioni causate da pressione di pistola smacchiante.


Un capo viene sottoposto ad un lavaggio in quanto sporco. Per sporco si intende in generale l’accumulo sul tessuto di vari tipi di sostanze quali la polvere, lo smog ecc. che si sovrappongono, si fondono assieme; nella categoria sporco possiamo anche far rientrare i cattivi odori (esempio sudore-urina ecc) in quanto alterano lo stato di pulito, caratterizzato da un buon profumo.
È necessario prendere alcune precauzioni:
• controllare l’etichetta di manutenzione se consente il lavaggio ad acqua e in quali modalità (temperatura, agitazione meccanica ecc.) o il lavaggio a secco (se percloro o idrocarburi);
• prevedere i possibili danni tenendo conto del materiale ed avvisare il cliente: distacco accoppiati, bolle e grinze, scariche di colore rientri eccessivi ecc;
• avere una buona conoscenza dei materiali e del loro comportamento nel lavaggio.
Nel trattamento della lana ci sono molti rischi di infeltrimento del capo ed è necessaria una pulitura con un’azione meccanica debole.


Anche con l’utilizzo del Percloroetilene si può verificare uno scollamento degli accoppiati e dei termoadesivi. L’azione meccanica del lavaggio e della temperatura di asciugamento in tumbler hanno provocano (in questo caso specifico) il distacco del tessuto interno di rinforzo con formazione di grinze. Anche durante la fase di risciacquo si possono verificare sul capo la formazione di aloni se non avviene in modo rapido e abbondante.


Anche in questo caso con tessuti di cotone – lino – viscosa: si sono verificati eccessivi rientri.











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