/ Magazine / Altri articoli / EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026. Il mondo laundry cambia passo
di
MARZIO NAVA
Presidente Bassan come si è arrivati a questa edizione e, in particolare, quali sono state le tappe di avvicinamento a EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026?

“Abbiamo inaugurato l’Early booking EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026 con il convegno a Maranello (MO), il 24 e il 25 maggio dello scorso anno. Il rombo dei motori delle fiammeggianti Ferrari e la passione per il cavallino rampante hanno reso ancora di più interessante e piacevole la due giorni in terra emiliana. Un ottimo mix tra professionalità, cultura e sport. La chiusura della fase promozionale, della vendita degli spazi fieristici, a fine novembre 2025 ci aveva già fatto capire che sarebbe stata un’edizione straordinaria in quanto avevamo riscontrato da parte delle aziende internazionali grandissimo interesse e partecipazione. Certo, le tensioni diplomatiche nel mondo e i conflitti in aree strategiche come il Medio Oriente e l’est Europa in particolare, lasciano un po’ attoniti e preoccupati. Auspichiamo che nella seconda parte dell’anno anche le tensioni geopolitiche possano sciogliersi ed avviarsi a risoluzione che per l’economia mondiale rappresenterebbe una boccata d’ossigeno”.
Il claim della manifestazione è “Towards a Changing World”. Per quale motivo è stato scelto e cosa rappresenta?
“Abbiamo scelto questo claim perché racconta perfettamente il momento storico che il nostro settore sta vivendo. Il mondo della cura del tessile sta cambiando rapidamente sotto la spinta di sostenibilità, digitalizzazione, automazione e nuove esigenze dei mercati internazionali. “Towards a Changing World” significa quindi guardare avanti, accompagnando il cambiamento senza subirlo. La fiera vuole essere un luogo dove innovazione tecnologica, efficienza produttiva e responsabilità ambientale si incontrano. È un messaggio che parla non solo al nostro settore, ma all’intero sistema industriale internazionale”.
EXPODETERGO INTERNATIONAL è riconosciuta come un evento globale. Quali sono oggi i principali mercati esteri di riferimento?
“Storicamente l’Europa resta il nostro principale mercato di riferimento con uno sguardo attento all’area del mediterraneo, ma negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita molto importante da Medio Oriente, Asia e Nord America. Ci sono inoltre segnali molto interessanti provenienti da Paesi emergenti dove il settore delle lavanderie industriali e professionali sta investendo fortemente in tecnologia, automazione ed efficientamento energetico, proprio in virtù dello sviluppo del turismo La forza della manifestazione è proprio quella di riuscire a riunire operatori provenienti da oltre cento Paesi diversi”.

Come vi preparate a dialogare con visitatori provenienti da realtà così diverse? E quali differenze notate rispetto al mercato italiano anche in virtù dell’esperienza maturata nelle precedenti edizioni?
“Una fiera internazionale oggi deve avere una mentalità internazionale. Questo significa prepararsi non soltanto sul piano organizzativo e linguistico, ma soprattutto comprendere culture industriali e approcci al business molto differenti. I clienti del Nord Europa, ad esempio, sono molto focalizzati su sostenibilità ed efficienza energetica; il Medio Oriente guarda molto alla qualità del servizio e alle grandi capacità produttive; gli Stati Uniti sono orientati alla produttività e all’automazione. Il mercato italiano, invece, mantiene una forte attenzione alla qualità del risultato finale e alla flessibilità operativa. Sono approcci diversi ma complementari, e proprio questo rende la fiera estremamente dinamica”.

Cosa rende EXPODETERGO INTERNATIONAL particolarmente attrattiva rispetto ad altri eventi di settore?
“EXPODETERGO è il braccio operativo di AIFL, cioè l’Associazione italiana fornitori di lavanderia, quindi i produttori, cioè il centro nevralgico e pulsante della filiera della manutenzione tessile. Credo che il nostro principale punto di forza sia la specializzazione. EXPODETERGO INTERNATIONAL è una manifestazione verticale, altamente qualificata, dove gli operatori trovano tecnologie realmente operative e soluzioni concrete. L’eleganza della fiera ci viene sempre riconosciuta dagli operatori del mercato. Molti macchinari vengono presentati in funzione, e questo permette ai visitatori di vedere direttamente performance, qualità e innovazione applicata. Inoltre, la fiera rappresenta un luogo autentico di networking internazionale: qui nascono relazioni commerciali, partnership industriali e opportunità strategiche che spesso proseguono ben oltre i giorni dell’evento”.
Quali opportunità di business internazionale vi aspettate da questa edizione?
“Ci aspettiamo un’edizione molto forte sotto il profilo commerciale. Il settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione e le aziende cercano partner tecnologici affidabili. Per gli espositori sarà fondamentale incontrare buyer provenienti dai mercati emergenti, dove si stanno sviluppando nuovi investimenti in ambito hospitality, sanità, industria tessile e lavanderia industriale. Oggi la possibilità di creare connessioni internazionali rappresenta un valore strategico enorme, soprattutto in un contesto economico globale sempre più competitivo”.

Quali saranno i principali trend internazionali del settore cleaning e laundry presenti in fiera?
“I temi centrali saranno sicuramente sostenibilità, automazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale. Vedremo impianti sempre più efficienti dal punto di vista energetico, sistemi intelligenti per l’ottimizzazione dei consumi, software avanzati di gestione dei processi e soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale. Anche l’ergonomia e la gestione della manodopera saranno aspetti centrali, perché uno dei grandi problemi internazionali del settore resta la difficoltà nel reperire personale qualificato”.
Quanto pesano oggi sostenibilità, risparmio energetico, digitalizzazione e automazione? E quale ruolo può avere l’intelligenza artificiale?
“Oggi questi temi non sono più opzionali: sono fattori decisivi per la competitività delle imprese. La sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche la riduzione dei costi operativi e l’efficienza produttiva. L’intelligenza artificiale, in particolare, avrà un ruolo sempre più rilevante nella gestione dei processi, nella manutenzione predittiva, nell’ottimizzazione dei consumi e nel controllo qualità. Credo che questa edizione mostrerà concretamente come AI e automazione stiano già entrando nella quotidianità delle lavanderie industriali e professionali”.
I clienti internazionali esprimono esigenze diverse rispetto al mercato italiano su questi aspetti?
“Dipende dai mercati. Alcuni Paesi del Nord Europa e del Nord America sono sicuramente molto avanti su sostenibilità, digitalizzazione e automazione. L’Italia, però, continua a distinguersi per capacità tecnica, qualità manifatturiera e flessibilità produttiva. Direi quindi che non esiste un mercato “più evoluto” in senso assoluto: esistono sensibilità differenti e soprattutto esigenze diverse che rappresentano anche tratti culturali e a. Ed è proprio dal confronto internazionale che nascono spesso le innovazioni più interessanti”.
Quali risultati vi aspettate da questa edizione e come si misura oggi il successo di una fiera internazionale?
“Naturalmente ci aspettiamo una partecipazione molto elevata sia in termini di espositori perché i numeri parlano chiaro in quanto nella sostanza siamo in sold out, sia di visitatori nazionali e internazionali. Già i primi segnali sono estremamente positivi. Ma oggi il successo di una fiera non si misura soltanto nei numeri. Conta la qualità dei contatti, la capacità di creare networking, lo sviluppo di nuovi progetti industriali e il valore delle relazioni che nascono durante l’evento. EXPODETERGO INTERNATIONAL vuole essere sempre più una piattaforma globale di confronto, innovazione e business per tutto il settore della cura del tessile”. •

Dottoressa Sarco, durante il COVID molti analisti sostenevano che le fiere avessero perso definitivamente centralità. Oggi invece gli eventi internazionali stanno tornando a crescere. Ci siamo sbagliati tutti?

“Più che sbagliarsi, si è sottovalutato il valore dell’incontro diretto. Le piattaforme digitali sono utili, ma non sostituiscono il confronto tra aziende, clienti e tecnici. Le fiere restano il luogo dove si prendono decisioni concrete e si costruiscono relazioni di lungo periodo. Chi investe in impianti vuole vedere risultati reali: prestazioni, affidabilità, semplicità d’uso. Una dimostrazione dal vivo permette di capire subito il valore di una tecnologia e confrontarsi direttamente con chi la produce”.
Il digitale quindi non basta? La presenza fisica resta decisiva quando si parla di investimenti industriali importanti?
“Il digitale aiuta a informarsi e a mantenere i contatti, ma gli investimenti industriali richiedono fiducia e verifiche dirette. Quando si parla di macchinari e processi produttivi, vedere, confrontare e parlare di persona fa ancora la differenza”.
EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026 da sempre ha una forte connotazione internazionale. Oggi il mercato si sta spostando molto rapidamente. Dove state vedendo la crescita più forte? Nord Europa? Bacino mediterraneo? Est Europa? Stati Uniti? Far East?
“È un mercato che cresce in maniera direttamente proporzionale al progresso del benessere economico. Stiamo vedendo segnali molto positivi dal bacino mediterraneo, dal Medio Oriente e da diversi Paesi asiatici. Cresce anche l’interesse dell’Est Europa, soprattutto per le tecnologie orientate all’efficienza energetica e all’automazione dei processi”.

EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026 può ambire a diventare una vera piattaforma globale? Quanto pesa oggi il mercato mediorientale?
“EXPODETERGO ha tutte le caratteristiche per rafforzare il proprio ruolo internazionale. Il Medio Oriente è un’area molto importante perché sta investendo in hospitality, turismo e servizi industriali. Prima delle recenti tensioni geopolitiche stavamo registrando una crescita concreta di operatori e buyer provenienti da quell’area”.
Nel 2022, quando il mondo usciva ancora con fatica dalla pandemia, EXPODETERGO INTERNATIONAL superò i 16 mila visitatori. Oggi quali numeri è possibile aspettarsi per il 2026? Ma soprattutto: conta di più la quantità o la qualità dei visitatori?
“L’obiettivo è crescere ancora, con un aumento significativo dell’offerta espositiva (+ 20% di metri quadrati rispetto all’edizione precedente) ci attendiamo sicuramente un numero maggiore di visitatori ma oggi la qualità conta più dei numeri assoluti. Per gli espositori è fondamentale incontrare persone che abbiano reale capacità decisionale e progetti di investimento concreti. EXPODETERGO INTERNATIONAL è considerata un appuntamento immancabile a livello internazionale in grado di creare opportunità di business concrete ed efficaci”.
Essendoci un proliferare di fiere anche piccole e a carattere locale, le aziende scelgono con estrema attenzione dove investire budget fieristici. Perché un espositore internazionale dovrebbe scegliere Milano e EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026 invece di altre piattaforme europee o asiatiche?
“Perché Milano è un punto di incontro strategico tra Europa, Mediterraneo e mercati internazionali. EXPODETERGO offre una forte specializzazione di settore, visitatori qualificati e un contesto dove innovazione, industria e relazioni commerciali si incontrano in modo concreto”.
Quanto conta il peso internazionale di Fiera Milano nell’attrarre grandi operatori globali? La capacità organizzativa italiana può ancora fare la differenza nel sistema fieristico mondiale?
“Conta molto. Fiera Milano è riconosciuta a livello internazionale per organizzazione, servizi e capacità di attrarre operatori da tutto il mondo. L’Italia continua ad avere un ruolo importante perché sa unire competenza industriale, accoglienza e qualità degli eventi”.
Passiamo al futuro delle fiere. Tra dieci anni le fiere esisteranno ancora nello stesso modo?
“Le fiere continueranno a esistere, ma cambieranno profondamente il loro ruolo. Le aziende oggi investono tempo e risorse solo in occasioni che generano valore concreto: contatti qualificati, opportunità commerciali, aggiornamento professionale e visione strategica del mercato. Per questo motivo, il futuro delle fiere sarà sempre più orientato alla qualità delle connessioni piuttosto che alla quantità degli espositori o dei visitatori. Ma la fiera non si esaurirà più nei giorni dell’evento. Diventerà una piattaforma continua, capace di accompagnare la community durante tutto l’anno attraverso strumenti digitali, contenuti online, matchmaking, networking e servizi di aggiornamento permanente”.

In chiusura, se dovesse convincere oggi un grande operatore internazionale a venire a Milano nel 2026, quale sarebbe il motivo principale per cui non può permettersi di mancare EXPODETERGO INTERNATIONAL?
“Perché EXPODETERGO INTERNATIONAL è il luogo dove si incontrano innovazione, mercato e decisori del settore. In pochi giorni è possibile vedere le tecnologie più avanzate, creare nuove relazioni commerciali e capire in quale direzione sta andando il comparto a livello mondiale”. •
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