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QUALI POTENZIALITÀ PUÒ AVERE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN LAVANDERIA INDUSTRIALE?

Non stiamo parlando di una tematica futuribile, avveniristica e lontana da noi anni luce. Stiamo parlando della realtà quotidiana. L'intelligenza artificiale nel lavaggio industriale permette di ottimizzare i processi, aumentando l'efficienza, riducendo i consumi energetici e idrici, migliorando la qualità del lavaggio prevenendo guasti. L'IA può raccogliere e analizzare i dati provenienti dai sensori delle lavatrici industriali (come temperatura, durata, livello di detergente, velocità di centrifuga, ecc.) per regolare automaticamente i parametri in base al tipo di tessuto che è necessario trattare. Può rivoluzionare la logistica nelle lavanderie industriali, migliorando l'efficienza operativa, ottimizzando i flussi di lavoro e riducendo i costi operativi. C’è un sistema di visione artificiale per individuare le macchie sui tessuti? Sappiamo già che molte aziende predispongono sulle macchine una sorta di manutenzione predittiva e che è possibile personalizzare il trattamento dei capi in base alle specifiche esigenze del cliente o al tipo di tessuto trattato. Come le nostre aziende e i loro uffici di sviluppo e ricerca stanno operando, quali innovazioni, quali migliorie IA può determinare in lavanderia industriale?

“L’intelligenza artificiale si occupa sostanzialmente dell’analisi dei dati scegliendo sempre la risposta che ha la maggiore evidenza analitica e statistica”, ci dice Alessandro Rolli, Amministratore delegato KANNEGIESSER ITALIA. “Le nostre aziende raccolgono dati di processo e questi dati vengono gestiti al fine di avere una tracciabilità. L’IA analizza i dati operativi prevedendo un’ottimizzazione dei cicli di lavaggio e di asciugatura ma anche l’efficientamento dell’uso di energia e acqua in funzione della ripetitività dei processi di lavaggio”. Come può aiutare l’IA un processo di lavaggio? “Quando si presentano determinate condizioni, con alcuni articoli e/o tipologie di rapporto peso/bagno e articolo/bagno può svolgere un ruolo di ottimizzazione del ciclo produttivo sulla base di quella che è l’esperienza pregressa.
Oggi come Kannegiesser utilizziamo l’IA per registrare eventi che possono generare allarmi dovuti a tutta una serie di condizioni e, in questo caso con l’ausilio dell’IA, andiamo sostanzialmente a rimodulare queste variabili affinché non generino allarmi.

GESTIONE DELLA MANUTENZIONE

Poi stiamo pensando all’IA da un punto di vista di manutenzione preventiva, utilizzando degli algoritmi di machine learning è possibile prevedere quando le attrezzature possano avere dei problemi o per lo meno al termine di un certo numero di cicli potrebbero statisticamente evidenziarsi delle problematiche che con IA riusciamo a prevenire. In generale in prospettiva IA potrà avere un ruolo nell’automazione, potranno essere previsti dei robot di carico e di scarico che potranno sfruttare l’intelligenza artificiale sempre sulla base della storicità e su un volume di dati a disposizione, in questo modo, si riescono a migliorare i processi. Ma pensiamo anche all’utilizzo dei sistemi di visione per cui non si ha più la necessità di misurare un pezzo ma è sufficiente inquadrarlo come banalmente lo scarto di un indumento o una tovaglia a fine ciclo non è necessario definirlo attraverso un criterio manuale ma è possibile anche solo attraverso un sistema di visione che ne riconosca l’usura. Per uscire dal nostro perimetro di attività provi a pensare l’impatto che potrà avere IA nella logistica, nell’organizzazione dei trasporti e nell’efficientamento delle consegne”.

Qual è lo stato dell’arte dell’impiego dell’IA (Intelligenza Artificiale) nelle macchine che realizzate in ALGITECH? Lo chiediamo ad Alfonso Caselli, responsabile di ricerca e sviluppo dell’azienda di Martinsicuro vicino a Teramo. “In questo momento, come peraltro ha dimostrato recentemente la Fiera Texcare, c’è un “allineamento” nelle innovazioni delle linee stiro. Mi aspettavo dalla fiera delle novità significative per piegatrici, introduttori, piegaspugne, piegatovaglioli che non ho riscontrato. Quello che riscontriamo è l’esigenza di ottimizzare i costi della manodopera ed energia e come Algitech stiamo sviluppando tutta l’ottimizzazione del processo di fine linea. Oggi il cliente non chiede più solo il “macchinario di piegatura”, ma vuole la completa automazione del processo. Parlare di IA non vuol dire parlare di automazione. L’IA nel nostro settore porterà dei vantaggi notevoli nell’analisi dei costi e l’ottimizzazione di processo. L’utilizzo dell’IA porterà a molti benefici e, in particolare, nell’ambito della lavanderia ci sono tre fattori che vanno ottimizzati: l’utilizzo della biancheria, l’energia e il personale. Applicare l’IA in autoapprendimento dei processi significa arrivare a qualcosa di straordinario. Proviamo a pensare alla visualizzazione dello sporco grazie ad algoritmi che permettono lo studio della natura delle macchie: mentre oggi riconosciamo la macchia su un lenzuolo bianco (e quindi in prevalenza in ambito sanitario) con l’IA si riconosceranno lo sporco o le rotture anche su una tovaglia multicolore. Poi ci sarà la gestione della statistica: oggi non è più sufficiente sapere il numero dei pezzi che la macchina processa, ma è fondamentale sapere nell’arco delle otto ore quante lenzuola e coprimacchia sono state trattate e per quanto tempo, e con quanto personale.

OTTIMIZZAZIONE DEI CICLI DI LAVAGGIO

La chiave è l’autoapprendimento della macchina e dei singoli processi interni. L’IA può avere un ruolo fondamentale nella gestione del lavaggio e del monitoraggio degli scarichi, ma anche nella gestione logistica dei trasporti e delle consegne. L’IA è quello strumento che in autoapprendimento ci fornisce dei dati e dei risultati che portano a una analisi dettagliata che la singola elaborazione del dato non riesce. Fondamentale è “la prevedibilità”, in quanto nella lavanderia industriale sono presenti variabili quasi sconosciute da gestire e in tale contesto l’IA potrebbe avere un ruolo di primo piano. Nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in lavanderia si inserisce anche la fase di transizione verso la normativa di Industria 5.0 che monitora il risparmio energetico lasciando ancora al centro la figura del lavoratore, che continua a essere elemento fondamentale nel processo produttivo. L’incrocio dei dati sarà essenziale come la costituzione di un database corposo e vitale che permetta la semplificazione del lavoro e l’ottimizzazione dei costi. Come per esempio il calcolo nella propria struttura del costo per la lavorazione e distribuzione di un kg di biancheria.

Ecco, l’intelligenza artificiale ci fornirà i dati che ci permetteranno di risolvere questo e tanti altri interrogativi”, conclude Caselli. Incontriamo Maurizio Casol, Direttore della Divisione Automation di ZUCCHETTI CENTRO SISTEMI (ZCS) al quale formuliamo subito due domande una strettamente correlata all’altra.

L’IA può rivoluzionare la logistica nelle lavanderie industriali, migliorando l'efficienza operativa, ottimizzando i flussi di lavoro? Quali innovazioni, quali migliorie IA può determinare in lavanderia industriale?
“Come gruppo ZCS vediamo l’applicazione dell’intelligenza artificiale nei vari settori in cui lavoriamo apportando miglioramenti nell’efficientamento produttivo, nella velocità di esecuzione, e anche nel risparmio. In particolare, elevati sono i benefici e i vantaggi nella gestione della logistica delle lavanderie industriali sia come ottimizzazione dei flussi in lavanderia che come distribuzione presso il cliente finale. Nella gestione dei flussi produttivi della lavanderia industriale, l’IA analizza l’andamento delle spedizioni di ogni singolo articolo per ciascun cliente ed elabora la sequenza dei flussi produttivi necessari per ottimizzare le successive spedizioni. In questo modo la lavanderia dispone di un reale programma predittivo di produzione, il quale non solo ottimizza l’utilizzo di tutti i fattori produttivi (personale, tempo, utenze ecc.), ma riduce e livella anche la necessità di biancheria, perché le spedizioni diventano progressivamente sempre più vicine alle reali esigenze di ciascun cliente.

RICONOSCIMENTO DELLE MACCHIE SUGLI INDUMENTI

Nella distribuzione presso il cliente il software di gestione analizza dinamicamente l’andamento nel tempo dei prelievi di ogni singolo articolo e l’IA elabora una lista di carico di ciascun distributore ottimizzata per le necessità specifiche del gruppo di utenti che normalmente afferisce ad esso. Il tutto evolve automaticamente in base ai continui aggiornamenti dei prelievi, inseguendo, anzi anticipando “intelligentemente”, le variazioni delle esigenze dell’utenza. Un ulteriore e significativo utilizzo dell’IA in un ambito del tutto affine alla lavanderia industriale, specificamente a quelle che operano in ambito sanitario, è la visione e il riconoscimento dello strumentario chirurgico dentro le centrali di sterilizzazione. Nella delicata fase di ricomposizione dei set e kit chirurgici, prima della sterilizzazione, l’utilizzo di elaborati algoritmi di IA permette di identificare discriminare lo specifico strumento prima di inserirlo nel kit corrispondente. L’apporto dell’IA rende questa applicazione realmente generativa, nel senso che rende automatico, continuo e incrementale l’apprendimento di nuovi e differenti strumenti e dispositivi, elemento assolutamente fondamentale in un campo nel quale la numerosità e l’evoluzione dei devices è all’ordine del giorno”.

“L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando anche il settore delle lavanderie industriali e Impianti Novopac, sempre all’avanguardia nello studio e nello sviluppo di nuove tecnologie con l’obiettivo di efficientare e ottimizzare la qualità del lavoro dei propri clienti, si pone in prima fila nello sviluppo di queste nuove e promettenti tecnologie”, ci dice Giorgio Castino, il Responsabile Commerciale di IMPIANTI NOVOPAC. “L’adozione dell’IA nelle confezionatrici per lavanderie industriali consente non solo di migliorare l'efficienza, ma anche di ridurre i costi operativi, con un impatto significativo sulla produttività complessiva. Una delle sfide principali nelle lavanderie industriali è garantire che ogni capo sia confezionato senza difetti. L'IA applicata alle imbustatrici può essere combinata con sistemi di visione artificiale per monitorare ogni fase del processo di confezionamento. Sensori e telecamere ad alta risoluzione analizzano in tempo reale l’aspetto del capo e la qualità della confezione, rilevando eventuali errori, pieghe irregolari o problemi con il film plastico. Se viene rilevata un’anomalia, come un’imbustatura errata o un difetto nel film, il sistema può intervenire automaticamente per correggere l’errore o segnalare l’operatore, garantendo che ogni pacco sia confezionato correttamente e privo di imperfezioni. Questo processo di controllo qualità automatizzato riduce i reclami e aumenta la soddisfazione dei clienti.

PROCESSO DI CONFEZIONAMENTO

L’intelligenza artificiale applicata alle imbustatrici per lavanderie industriali rappresenta un passo importante verso l’automazione avanzata e l’ottimizzazione dei processi di confezionamento. Le capacità di apprendimento, il controllo qualità in tempo reale e la manutenzione predittiva contribuiscono a migliorare non solo la produttività e l’efficienza, ma anche la sostenibilità delle operazioni. Con l’adozione di queste tecnologie intelligenti, Impianti Novopac fa in modo che i propri clienti siano in grado di rispondere in modo più rapido, preciso ed economico alle esigenze del mercato, garantendo un servizio di alta qualità”, conclude Castino.

Per quanto riguarda MONTANARI ENGINEERING CONSTRUCTION ci confrontiamo con Cosimo Corleone, Marketing and Export Manager Coordinator dell’azienda di Modena. “L'intelligenza artificiale (IA) oggi è in fase di sperimentazione embrionale nel nostro settore per cui, prima di lanciare nuovi prodotti che usino questo nuovo strumento, bisogna effettuare numerosi test operativi, sicuramente è una grande opportunità ma va usata con le opportune cautele del caso, in prospettiva l'AI potrebbe essere utile in diversi ambiti.
Grazie all'analisi dei dati raccolti dai sensori dei macchinari, l'IA è in grado di prevedere quando un macchinario avrà bisogno di manutenzione. Questo approccio di manutenzione predittiva riduce al minimo i tempi di inattività non programmati e aumenta la durata dei macchinari. Attraverso il machine learning possiamo rilevare anomalie e segnali di usura prima del fermo macchina e quindi dell'intero impianto di automazione. L'intelligenza artificiale può anche essere utilizzata per automatizzare il processo di gestione delle lavanderie industriali, come la movimentazione della biancheria, la gestione degli inventari e la pianificazione della produzione. Probabilmente in futuro uso dell'AI potrà essere impiegata per gestire i flussi di lavoro e ridurre i tempi morti.
Si può inoltre monitorare l'uso dell'energia in tempo reale, riducendo i consumi attraverso l'analisi dei dati energetici. Ad esempio, sincronizzare i macchinari in modo che operino nei momenti di minor consumo energetico, ottimizzando l'efficienza globale dell'impianto”.

RICOMPOSIZIONE DEI SET E KIT CHIRURGICI

Per quanto riguarda la cernita della biancheria?

“Sistemi di visione artificiale alimentati da IA potrebbero essere utilizzati per cernire la biancheria e smistare automaticamente i capi, scartando quelli danneggiati o con macchie persistenti o imperfezioni. Questo controllo qualità automatizzato potrebbe aumentare l'accuratezza e la qualità del servizio fornito ai clienti finali”.

Come è possibile ridurre il rischio di errori per gli operatori in lavanderia?

“Le interfacce basate su IA possono aiutare gli operatori delle lavanderie industriali a monitorare e controllare i macchinari tramite comandi vocali o interfacce sempre più intuitive, semplificando l’interazione con i sistemi e riducendo la possibilità di errori. Questo tipo di crescita dovrà essere accompagnato da anche una crescita delle competenze degli operatori all'interno della propria organizzazione. Inoltre l'IA può aiutare ad una gestione più sostenibile e rispettosa dell'ambiente sia per la gestione rifiuti, che energetica oltre che uso di comportamenti più sostenibili. In conclusione l'intelligenza artificiale è una grande sfida per il futuro, sarà uno degli ambiti di maggiore sviluppo negli anni a venire ma bisognerà cercare di veicolare l'IA verso un percorso che possa muoversi in parallelo allo sviluppo delle competenze tecniche degli operatori e ad un cambio di mentalità da un punto di vista organizzativo e strutturale delle lavanderie industriali”.

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