/ Magazine / Il tessuto in tavola tra estetica, igiene e rispetto dell’ambiente
di
Marzio Nava
L’arte della tavola è un’opportunità per unire estetica e sostenibilità. Il made in Italy che è fatto di bellezza e di bontà anche nel piatto non può non essere associato anche ad una tavola ben vestita ed esteticamente accattivante. Contestualmente fare scelte sostenibili a tavola può contribuire a ridurre l’impatto ambientale e promuovere pratiche più sostenibili. Il tessuto di qualità va a braccetto con il rispetto per l’ambiente. L’eccellenza in tavola si combina inevitabilmente anche con l’igiene che troppo spesso in tavoli “nudi” o altro rischia di essere trascurata o non considerata in modo adeguato. Avete nuove linee da proporre alla vostra clientela? Avete optato nella vostra gamma di articoli per scelte più squisitamente green? Quali sono dal vostro punto di vista le tendenze che si faranno largo nei prossimi anni?
MASA è un'azienda che realizza tovagliato da oltre 75 anni nel distretto tessile di Busto Arsizio. Incontriamo Cristina Salvati, responsabile dell'azienda che animata da forte spirito propositivo ci offre alcuni spunti interessanti. “Come azienda puntiamo su un'ampi a offerta di articoli a magazzino ma anche sulla personalizzazione dei prodotti secondo le esigenze specifiche e particolari della clientela. Tovagliolo colorato, tovaglia classica e/o personalizzata, runner di diverse fantasie, coprimacchia, tovagliette all'americana. Eleganza e sostenibilità sono caratteristiche dei tessuti naturali e sono tutte prerogative che indirizzano la scelta del ristoratore a favore del tovagliato Made in Italy”.
La vostra politica aziendale è molto attenta al conseguimento delle certificazioni, per quale motivo e di quali certificazioni disponete?
“Per noi le certificazioni rappresentano un biglietto da visita per coloro che non ci conoscono e accrescono il nostro valore e la fidelizzazione nei confronti dei nostri clienti storici. Le certificazioni di cui disponiamo vanno dal GRS - Global Recycle Standard (prodotto con fibre riciclate), al GOT S Global Organic Textile Standard che garantisce che la produzione dei prodotti tessili sia sostenibile e soprattutto venga realizzata con fibre naturali da agricoltura biologica , alla ISO 9001 che certifica l'ottimizzazione dei processi produttivi, fino all' OEKO-TEX® Standard 100 che rappresenta una garanzia di qualità del tessile, dalle materie prime, ai semilavorati e ai prodotti finiti in tutte le fasi di lavorazione”.
State scaldando i motori in vista di alcune esposizioni internazionali dei prossimi mesi, su quali novità pensate di puntare?
“In linea generale la nostra forza è da sempre quella di offrire un prodotto innovativo dal punto di vista dei disegni e dei colori utilizzati al fine di differenziarci sempre più dai prodotti basici che invadono il mercato, ovviamente strizzando sempre l'occhio alla sostenibilità”.
Di TESSILTORRE, azienda di Dairago nei pressi di Legnano, intervistiamo il Responsabile Roberto Littamè, che è stato colui che ha spinto maggiormente - all’interno di AIFL e in particolare nel board di EXPODETERGO con altre imprese tessili dell’Associazione – per commissionare a Cerved la ricerca “Scoprire il mercato dei tessuti per la ristorazione in Italia”.
Gli chiediamo quali impressioni ha e quali idee ha maturato in virtù di questa ricerca e soprattutto quali azioni è possibile e opportuno intraprendere?
“Senza dubbio dalla ricerca emerge il ruolo centrale del lavanolo e quindi della lavanderia industriale per la stragrande maggioranza dei ristoranti e degli alberghi. Quindi si mette in luce come la maggior parte dei ristoratori ritenga più opportuno rivolgersi a dei professionisti del lavaggio che si occupano del ciclo completo di gestione della biancheria. Come Tessiltorre, in linea con la ricerca, riteniamo che il made in Italy debba essere coniugato con estetica e cura della tavola che è una prerogativa tutta italiana. È naturalmente necessario per quanto riguarda noi produttori di tovagliato di qualità guardare al futuro introducendo una sorta di brand di qualità che identifichi il ristorante e la qualità in tavola che dovrà necessariamente corrispondere a determinati criteri e requisiti. Chi andrà in un determinato ristorante e/o albergo saprà che in quel ristorante troverà la tovaglia di un tessuto di qualità, esteticamente attraente, lavata e igienizzata secondo criteri professionali”.
Per quanto riguarda le previsioni future a proposito dell’utilizzo della tovaglia in tessuto?
“Il nostro Paese è da sempre dedito all’ospitalità e a proporre l’eccellenza enogastronomica: elementi essenziali per la spinta turistica del nostro paese, che vorrei ricordare, che è un settore strategico in quanto contribuisce al 18% del PIL secondo i dati del ministero del turismo. Continuare a garantire l’eccellenza è compito di tutti i professionisti di questo settore, avendo sempre cura dei dettagli per offrire ai clienti un'esperienza impeccabile sotto ogni aspetto, incluso un ambiente confortevole, personalizzato, completo”.
La combinazione tra tessuto e tavola quali idee suscita a voi di Parotex?
Lo chiediamo ad Andrea Rovea, Amministratore Delegato dell’azienda. “In PAROTEX crediamo che il tessuto sia un elemento chiave per definire il valore di una tavola. Non è solo una questione estetica: scegliere un buon tessuto significa curare l’esperienza dell’ospite, assicurare igiene e allo stesso tempo rispettare l’ambiente. Dal 1976 produciamo internamente, a Busto Arsizio, gestendo direttamente ogni fase della filiera: progettazione, tessitura, confezione e logistica. Questo ci consente di garantire qualità, coerenza e soluzioni mirate per l’hôtellerie e la ristorazione di alto livello”.
Nella vostra ampia gamma quali proposte ci illustra?
“Tra le proposte più rappresentative sul piano estetico segnalo Agatha, tessuto 100% lino, apprezzato per il suo pregio visivo e la qualità tattile. Disponibile in un’ampia gamma cromatica, si distingue per la sua eleganza naturale e la capacità di valorizzare i contesti più raffinati. Più informale ma altrettanto curata è la linea Eco-friendly, composta da 80% cotone e 20% lino: molto apprezzata per la sua versatilità, dona carattere e personalità alla tavola. Offre una vasta palette di colori, varianti rigate e disegni discreti, risultando estremamente adatta ad ambienti diversi e a stili compositivi eterogenei. Per un impatto ambientale più contenuto, proponiamo le linee Re-New e Re-Cover, realizzate con filati riciclati da scarti industriali e PET rigenerato. A queste si aggiunge Pure, una linea realizzata con tessuti non candeggiati e non stabilizzati: naturali, senza bianco ottico, meno trattati e perfetti per un ambiente informale o orientato all’eco-design”.
Abbiamo parlato di rispetto per l’ambiente, per quanto riguarda l’igiene, cosa ci dice?
“L’igiene resta un pilastro. Crediamo che una tavola vestita con tessuti tecnici, lavabili e riutilizzabili sia più sicura di superfici nude. Per questo proponiamo Helico, una mischia polycotton brevettata da Parotex: questa struttura impedisce alle macchie di penetrare in profondità e consente lavaggi e stirature a basse temperature, mantenendo lo stesso standard igienico del cotone tradizionale”.
Quali sono dal vostro punto di vista le tendenze che si faranno largo nei prossimi anni?
“Guardando ai prossimi anni, vediamo crescere una forte richiesta di personalizzazione come espressione dell’identità del cliente. Colori su misura, formati dedicati, selezione di tessuti, dettagli grafici e loghi diventano elementi distintivi. La vera tendenza sarà offrire soluzioni che uniscano estetica, funzionalità e sostenibilità, costruite attorno alle esigenze specifiche di ciascun committente”, conclude Rovea.
“TELERIE GLORIA è da 6 generazioni una realtà produttiva di biancheria per alberghi, ristoranti, lavanderie industriali e comunità, dove passione e creatività si incontrano per realizzare prodotti pensati per rispondere alle più diverse esigenze di un mercato sempre più esigente”, ci dice Giancarlo Rossi al timone dell’azienda di Lesmo nei pressi di Monza. Nel cuore produttivo aziendale, telai con “Jacquard” ci permettono di garantire un'offerta completa e diversificata di prodotti per la tavola che combinino il buon gusto con l’arte italiana. Il processo produttivo si completa con reparti di orditura, tintura filati e confezionamento, avvalendosi di professionalità altamente specializzate. La nostra forza è la personalizzazione e customizzazione dei prodotti a misura di cliente e possiamo sempre offrire la “pronta disponibilità a magazzino” di una ampia gamma di articoli che consentono di soddisfare in poche ore richieste urgenti per tutto il territorio nazionale. Vorrei sottolineare inoltre la “continuità produttiva” per garantire, a distanza di anni, la possibilità di ricomporre la disponibilità per articoli acquistati precedentemente. Noi siamo presenti anche con corredi letto, cucina e bagno.
Per quanto riguarda la tavola puntiamo e abbiamo a disposizione collezioni pensate per rendere gli ambienti più accoglienti e confortevoli con delicate tonalità che si rinnovano nei colori e nei disegni usando le infinite possibilità creative e tecnologiche della lavorazione "Jacquard" con telai elettronici che consentono anche di personalizzare i prodotti con loghi propri. Il cotone, e il misto lino/cotone di alta qualità consentono una produzione di tessuto che in altezza, spazia da cm. 40 a cm. 320. Cerchiamo sempre di combinare l’alta qualità con elevate performance del prodotto che si declinano concretamente in accurato design e durata ai processi di lavaggio e allo stiro industriale”.
ROYALTEX oltre ad occuparsi di biancheria per la casa produce anche tovagliato per ristoranti e alberghi attraverso il circuito delle lavanderie industriali. Partendo da un’esperienza ampia e versatile, qual è l’elemento di punta e virtuoso del tovagliato made in Italy? Lo chiediamo a Matteo Bertasa, Responsabile dell’azienda. “Abbiamo riscontri molto positivi dai nostri clienti in termini di durabilità del prodotto. Spesso viene fatto un parallelo con i prodotti di importazione che vengono volutamente acquistati con una qualità più bassa in quanto realizzati con materie prime più scarse”.
Perché viene sottolineata in particolare la durabilità del tovagliato?
“Perché le lavanderie stanno attraversando un periodo di forte innovazione e stanno sempre più digitalizzandosi. Tutto viene tracciato e viene rilevata più facilmente la durabilità dei prodotti e la qualità degli stessi. Le lavanderie hanno a disposizione la carta d’identità di ogni singolo pezzo e ciò permette loro di soppesare la differenza in termini di qualità. Tutto questo rappresenta un elemento chiave per il nostro lavoro. Quanti lavaggi fa questa tovaglia? Qual è l’effettivo rapporto tra qualità e prezzo? Qual è il ritorno dell’investimento?”
Qual è la vostra valutazione sui prodotti tessili riciclati?
“Al momento se ne parla molto però ad oggi, prendiamo ad esempio il cotone riciclato, non ha la stessa durabilità soprattutto per i lavaggi a cui devono essere sottoposte le nostre tovaglie. Quindi la sperimentazione deve essere fatta, l’obiettivo eticamente ha un grande valore, però al momento non sono garantiti i medesimi risultati in termini di durata del cotone nuovo”.
Dal punto di vista igienico la tovaglia in tessuto fa la differenza…
“In termini di igiene il tovagliato in tessuto è una garanzia. Igienicamente non c’è storia le tovaglie in lavanderia vengono lavate professionalmente in quanto sottoposte al trattamento con il cloro”.
In vista delle fiere che farete da qui alla fine dell’anno su cosa puntate, qual è il vostro punto di forza?
“Il cotone sempre più ricercato e il lino spesso combinati insieme. Il disegno è sempre meno richiesto a differenza del colore le cui combinazioni sono sempre molto richieste e gradite. Il colore viene combinato anche all’ambiente del ristorante”.
“Noi di INDUSTRIA TESSILE GASTALDI, con il nostro brand Fili d’Oro, crediamo che una tavola ben vestita non sia solo una questione estetica, ma anche un valore aggiunto in termini di igiene e sostenibilità”, ci dice Jacopo Cappelletti, Commerciale Italia.
“Da oltre 130 anni siamo protagonisti nel mondo del tovagliato made in Italy di alta qualità per il settore della ristorazione, seguendo ogni fase del processo produttivo internamente: dalla progettazione del disegno e la tintura del filato, fino alla realizzazione del prodotto finito. Nel tempo, abbiamo collaborato con alcuni dei migliori hotel e ristoranti del mondo, che hanno scelto i nostri articoli per esprimere eleganza, cura e attenzione al dettaglio. L’utilizzo del tessile nella mise en place non rappresenta solo una scelta di stile, ma anche una garanzia di igiene e un impegno concreto verso pratiche più sostenibili.
Negli ultimi anni, però, osserviamo una crescente tendenza alla “spoliazione” della tavola: il tessuto viene spesso ridotto al solo tovagliolo, talvolta persino usa e getta. Questa scelta rischia di impoverire l’esperienza del cliente e ridurre l’importanza di un elemento iconico della cultura gastronomica, soprattutto in Italia. Al contempo, pone interrogativi seri su temi fondamentali come l’igiene e l’impatto ambientale. Con il marchio Fili d’Oro, continuiamo a innovare per rispondere alle esigenze del mercato senza rinunciare ai nostri valori. Dopo aver lanciato una linea realizzata con cotone biologico e il nostro primo tovagliato riciclato, l’articolo MUSTANG, abbiamo introdotto un’assoluta novità nel nostro pronto magazzino: OPERA.
OPERA rappresenta l’evoluzione del nostro impegno: un tovagliato 100% riciclato, certificato GRS (Global Recycled Standard), realizzato con un filato in mischia intima composto per il 60% da cotone post-consumo – recuperato da articoli di spugna a fine vita – e per il 40% da poliestere PET riciclato, ottenuto da bottiglie di plastica. Una scelta concreta per chi desidera coniugare raffinatezza e responsabilità ambientale. Con Fili d’Oro, vogliamo riportare il tessile al centro della tavola, non solo come simbolo di eleganza, ma anche come strumento per una ristorazione più attenta, sostenibile e consapevole”.
“Dal 1970, l'eccellenza tessile di una storia tutta italiana”, questo è il claim che campeggia sul portale di CORITEX, azienda tessile di Gandino, distretto tessile della provincia bergamasca. “La nostra politica green inizia nel momento stesso in cui decidiamo di produrre solo articoli con filati di qualità, compact/pettinati che garantiscono un riutilizzo del 30\40% in più rispetto ad altri cotoni che non hanno queste nobilitazioni tessili, ci dice Lorenzo Lanfranchi, Responsabile Commerciale dell’azienda. L’Italia da sempre nell’immaginario collettivo e in particolare agli occhi dei cittadini provenienti da altri paesi coincide con la visione di una tavola vestita, elegante e raffinata. L’atmosfera di una sala ristorante con una mise en place di tovagliato rispetto al tavolo nudo asettico è impagabile sia dal punto di vista dello stile e dell’accoglienza sia dal punto di vista igienico. Una fibra interessante che riduce le emissioni di CO2 ed ha un’altissima resistenza è la canapa. Questa potrebbe rappresentare un tassello del nuovo green perché oltre ad abbattere le emissioni ha un’alta velocità di ricrescita e grazie alla sua resistenza garantirebbe percentuali superiori di riutilizzo”.
TESSITURA PEREGO
In conclusione, per TESSITURA PEREGO, intervistiamo, Giacomo Trussardi, Responsabile Ufficio Stile dell’azienda.
Qual è l'elemento che consideri un vero valore aggiunto alla tua azienda?
“Ci avvaliamo in azienda dell'Ufficio Design interno in cui i prodotti sono pensati ricercando le tendenze del momento: ogni disegno è una creazione originale, pensata e sviluppata in linea con le esigenze del cliente e con le novità del momento. Il processo produttivo integrato, ci consente di curare ogni fase dello sviluppo del prodotto, a partire dalla creazione del disegno tramite CAD tessile fino allo studio accurato di intrecci e armature". Il tovagliato in tessuto può aggiungere un tocco di eleganza e raffinatezza alla tavola. Scegliendo un tessuto di alta qualità e un design appropriato, è possibile creare un'atmosfera accogliente e sofisticata per ambienti ospitali e raffinati”.
E in termini di rispetto per l’ambiente?
“EcoLine è il risultato di un accurato lavoro di ricerca di Tessitura Perego per un futuro migliore a tutela dell'ambiente. I filati di questa linea derivano da plastica riciclata post consumo che, attraverso lavorazioni attente e a basso impatto ambientale, vengono trasformati in fibra utilizzata per un prodotto tessile pensato per la tavola, il letto e il bagno. La certificazione internazionale GRS – Global Recycled Standard garantisce sia l'utilizzo del filato riciclato sia processi di lavorazione etici ed ecologici. La sostenibilità da Tessitura Perego non è una moda, è un impegno concreto”.
Il tovagliato in tessuto è una garanzia anche di igiene in tavola…
“Quando si tratta di apparecchiare la tavola, il tovagliato è un dettaglio che non dovrebbe essere trascurato. Oltre ad essere un elemento decorativo, il tovagliato in tessuto è una garanzia di igiene. A differenza delle tovagliette di cuoio o plastica difficili da igienizzare, il tovagliato in tessuto viene lavato regolarmente, sanificato grazie alle alte temperature dei lavaggi e dell'asciugatura e mantenuto quindi sicuramente più pulito. In sintesi, il tovagliato in tessuto è una scelta pratica e stilosa che garantisce un ambiente più igienico e accogliente”. •
DETERGO MAGAZINE # LUGLIO/AGOSTO 2025
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