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DETERGO ed ETSA, al via la nuova collaborazione informativa per la lavanderia industriale

a cura di 
MARZIO NAVA

 

Detergo ed ETSA hanno avviato una collaborazione strategica in vista della prossima EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026, che si terrà dal 23 al 26 ottobre, sviluppando alcuni strumenti di comunicazione e informazione dedicati al settore delle lavanderie industriali, in preparazione dell'appuntamento fieristico

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ETSA (European Textile Services Association)

è l'Associazione europea che rappresenta il settore dei servizi tessili, promuovendo gli interessi delle lavanderie industriali, dei suoi fornitori e delle assocciazioni nazionali di categoria a livello europeo, promuovendo tra i vari obiettivi, l'utilizzo di tessuti riutilizzabili (come quelli per sanità, RSA e alberghiero) contro i prodotti monouso, evidenziandone i vantaggi economici e ambientali .

PFAS: ECHA avvia il percorso verso la consultazione SEAC

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha pubblicato nuove linee guida e una mappatura dettagliata degli utilizzi dei PFAS, aprendo la strada alla consultazione pubblica sulla bozza di parere del SEAC sulle restrizioni a queste sostanze. I documenti definiscono struttura e contenuti dei questionari che coinvolgeranno gli stakeholder: un’indagine settoriale su 14 comparti, focalizzata su usi, volumi e impatti socioeconomici, e un sondaggio generale valido per tutti i settori, collegato alle principali sezioni SEAC.

 

La consultazione, basata sulla bozza di parere attesa a breve, durerà 60 giorni ed è prevista per il primo trimestre del 2026. In vista di questo appuntamento, ETSA, ESF, FESI ed EURATEX hanno lanciato un questionario per raccogliere il contributo delle imprese e segnalare criticità operative e potenziali effetti indesiderati delle restrizioni proposte.

Sostenibilità, Consiglio e Parlamento trovano l’intesa: rendicontazione più semplice per le imprese

Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo per semplificare gli obblighi di rendicontazione della due diligence sulla sostenibilità aziendale. Il 16 dicembre, nel corso della sessione plenaria, il Parlamento europeo ha infatti approvato l’accordo provvisorio emerso dai triloghi sulla proposta di revisione di alcuni requisiti normativi, nell’ambito del pacchetto Omnibus I.

L’intesa punta a ridurre in modo significativo l’onere amministrativo per le imprese, intervenendo sulle direttive sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e sulla due diligence aziendale (CSDDD). L’obiettivo dichiarato è limitare l’effetto “a cascata” degli obblighi normativi, in particolare sulle aziende di dimensioni più piccole.

Uno degli elementi centrali dell’accordo riguarda la drastica riduzione dell’ambito di applicazione delle due direttive. In base alle nuove soglie, la CSRD si applicherà esclusivamente alle imprese con oltre 1.000 dipendenti e un fatturato pari ad almeno 450 milioni di euro. Ancora più restrittivo il perimetro della CSDDD, che interesserà solo le aziende con più di 5.000 dipendenti e un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro. Nella sostanza, la grande maggioranza delle imprese europee viene così esentata dagli obblighi di rendicontazione e due diligence in materia di sostenibilità

L’accordo prevede inoltre l’eliminazione dei requisiti relativi ai piani di transizione climatica e la cancellazione del quadro di responsabilità a livello dell’Unione europea per gli impatti lungo la catena di approvvigionamento. Il testo dovrà ora essere formalmente approvato anche dal Consiglio. Una volta pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la direttiva entrerà in vigore dopo venti giorni.

Appalti pubblici sostenibili: ETSA alla DG GROW per valorizzare l’economia circolare

ETSA ha rappresentato e portato la voce del settore a una sessione organizzata dalla DG GROW sul ruolo della Responsible Business Conduct (RBC) negli appalti pubblici. Al centro del confronto, le difficoltà pratiche e giuridiche incontrate dalle impre se e la necessità di rendere gli obiettivi RBC realmente applicabili nelle gare pubbliche, ETSA ha portato a conoscenza della Commissione importanti best practices aziendali e decreti legislativi fondamentali forniti da Assosistema e che vedono l'Italia in prima linea sul Green Procurement, con il tessile riutilizzabile verso il monouso.

Secondo ETSA, integrare la RBC negli appalti è essenziale per garantire coerenza delle politiche pubbliche e allineamento agli standard internazionali, ma richiede un dialogo strutturato con imprese e società civile. Nel suo intervento, Elena Lai ha evidenziato i benefici ambientali del noleggio tessile e dei modelli di economia circolare, richiedendo criteri obbligatori che valorizzino aspetti ambientali, sociali e innovativi, anche attraverso soluzioni alternative all’acquisto diretto come il leasing. Esempi concreti, come i tessuti chirurgici riutilizzabili rispetto a quelli monouso, mostrano come alcuni criteri di gara orientati alla sostenibilità possano ridurre emissioni e rifiuti, contribuendo a un uso più efficiente delle risorse negli appalti pubblici.

Passaporto digitale del prodotto: aggiornamenti dal progetto CIRPASS-2

Prosegue il coinvolgimento di ETSA nel progetto europeo CIRPASS- 2 sul Passaporto Digitale dei Prodotti (DPP). L’ultimo incontro del Work Package 5 ha riunito circa 50 rappresentanti di diversi settori, confermando la rilevanza trasversale dell’iniziativa. Tra le novità, l’annuncio del DPP Day, in programma il 19 marzo a Rotterdam durante il Data Sharing Festival, e l’avvio di interviste mirate con i membri dell’industria del WP5 per raccogliere feedback sui requisiti funzionali e sulle sfide operative del DPP. I contributi, anonimi, confluiranno nel processo di standardizzazione europea.

Durante il meeting, EURATEX ha presentato il nuovo Textile DPP, evidenziando opportunità e criticità, in particolare per le PMI. I requisiti per il DPP tessile sono attesi per l’inizio del 2026, con entrata in vigore prevista a metà 2027. •

 

DETERGO MAGAZINE # GENNAIO 2026

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